<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374</id><updated>2011-10-09T14:41:05.813+02:00</updated><category term='Aligolok Barganov'/><category term='Info'/><category term='vaccate'/><category term='Joseph'/><category term='sensazioni'/><category term='Video'/><category term='Favole della buonanotte'/><category term='astrattismo'/><category term='turismo'/><title type='text'>mah???</title><subtitle type='html'>pensieri vaganti...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>93</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3905188768876333022</id><published>2011-08-09T13:49:00.001+02:00</published><updated>2011-08-09T13:49:52.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>Evil Bunny</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/yjeOKGVg0so?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3905188768876333022?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3905188768876333022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/08/evil-bunny.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3905188768876333022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3905188768876333022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/08/evil-bunny.html' title='Evil Bunny'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/yjeOKGVg0so/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3121203926286365244</id><published>2011-08-03T15:36:00.001+02:00</published><updated>2011-08-03T15:39:15.159+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>A Tree Grows In Pissin</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/Hm1XPwa85mk?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi sono domandato, perché non pubblicare i video anche sul blog???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3121203926286365244?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3121203926286365244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/08/tree-grows-in-pissin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3121203926286365244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3121203926286365244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/08/tree-grows-in-pissin.html' title='A Tree Grows In Pissin'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Hm1XPwa85mk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2891386845372642287</id><published>2011-07-25T15:51:00.001+02:00</published><updated>2011-07-25T15:55:04.297+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Paranoia</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Devo scappare, devo fuggire, devo trovare un posto sicuro dove nascondermi, se mai possa esistere un luogo del genere.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dove posso andare, mi raggiungerà ovunque io sia, niente basterà a tenerlo lontano da me, nessuna distanza sarà abbastanza grande da separarci.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Vedo solo ghiaccio, solo un'immensa distesa bianca e fredda, niente dove ripararsi, cosa ne sarà di me, cosa ne sarà stato degli altri?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non riesco più a correre, l'aria nei polmoni brucia e le gambe non riescono più a reggermi, forse, è anche colpa del peso che porto dentro, della colpa che mi devo assumere. Io sapevo cosa stavamo per fare, anche se non immaginavo che sarebbe successo per davvero. Mio dio cosa abbiamo fatto?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non ho più speranza, non riesco più a muovermi, mi fermerò qui e mi assumerò le mie responsabilità e pagherò per i miei peccati. Ma come è potuto accadere? Tutto ci è scivolato di mano, è stato un attimo, tutto si è svolto troppo in fretta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non avrei mai dovuto dar ascolto a quel folle, io sono una persona razionale, come ho potuto farmi trascinare in questa pazzia,? Forse, pensavo fosse solo un gioco, una curiosa analisi del mondo, alla fine poteva sembrare un innocuo modo per vedere cosa ci fosse oltre a noi, esseri umani.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Mi sbagliavo, ho fatto il peggior errore della mia vita, come fa una persona ad essere così stupida, così imprudente, con certe cose non bisogna scherzare. È iniziato nel modo più innocente possibile, nessuno avrebbe immaginato che sarebbe degenerata a tal punto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Inizialmente erano incontri in cui si discuteva filosoficamente sulla vita, sulla religione e sulla natura in genere che ci circonda, senza nessuna pretesa di azione, senza nessuna voglia di scoprire verità assolute, senza nessuna intenzione di intraprendere sentieri oscuri e sconosciuti, erano semplici elucubrazioni mentali. Che grosso errore stavo commettendo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;In seguito, quel pazzo, quell' uomo dalla natura perversa, acquistò e studiò volumi blasfemi scritti da mani incoscienti. Prese spunto dalle sue letture e cominciò a sperimentare  le più orribili nefandezze, iniziò a teorizzare metodologie raccapriccianti e io lo seguii nei profondi meandri del proibito dove la luce non è più neanche un fioco bagliore e dove nessuno aveva più osato avventurarsi da eoni.     &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Avevamo, comunque, ottenuto dei risultati, le nostre ricerche malate ci avevano condotto ad osare verso l'altezza, verso le alte quote, così decidemmo che il principio di ciò che sarebbe dovuto essere il nostro sogno, sarebbe stato il rifugio Torino e avrebbe avuto come cornice, come unico testimone del nostro ardire la catena del Monte Bianco.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quale pazzia mi ha spinto a salire su quella funivia? Eppure, alla stazione della Palud ho avuto modo  di riflettere, di pentirmi della mia scelta, ma le parole del mio scellerato compagno mi avevano nuovamente ammaliato con promesse di eterna gloria, come se a lui importasse la vita di due miseri esseri umani, che stupido e ingenuo sono stato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Abbiamo passato la giornata a raggirare il gestore del rifugio, abbiamo ingannato la guida alpina che ci ha portato a vedere il Ghiacciaio del Gigante indicandoci le punte, come se fossimo semplici turisti, abbiamo preso in giro gli altri avventori mostrandoci loquaci. Quanta falsità e ipocrisia c'era nei nostri racconti e nelle nostre parole, nessuno immaginava la follia dei nostri gesti futuri.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Si sta avvicinando, lo sento, percepisco tutta la sua empia e blasfema follia, però non lo vedo, dove sarà? Non sono al sicuro, dovunque andrò mi troverà, non riuscirò mai a scappare a sufficienza, sono condannato. Sta avvenendo quello che è avvenuto nel rifugio, quella cacofonia di suoni sempre più forti e quel sordo cupo rombo sono sempre più forti, sta arrivando la fine.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Perché non ho fermato quello squallido individuo quando ho potuto, perché ho lasciato che portasse a compimento quell' atto scellerato e immondo, perché ho avuto così paura di quello sguardo, di quegli occhi malvagi?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Sono restato a guardare mentre il tributo di sangue veniva offerto a... quel nome, quel ignobile nome, non riesco neanche a pronunciarlo, solo pensarlo evoca crudeltà inimmaginabili e terrori sepolti nella vastità del tempo, non riesco a sopportare visioni tanto distruttive.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Davanti ai miei occhi è stata compiuta una carneficina di vite innocenti maciullate nei corpi e stuprate nelle anime senza che potessi far nulla, se non fuggire. Poi ci sono state quelle grida, quelle urla, quelle parole irripetibili come primo saluto a quel abominio.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Come ho potuto permettere che tutto ciò avvenisse? Come ho potuto essere così stupido e sprovveduto? Perché non ho fatto nulla per fermare questo scempio? Chi mai potrà fermare le forze che abbiamo scatenato?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ora riesco a vederlo in tutto il suo orrore, ogni sua singola cellula emana ribrezzo, resta solo una caricatura bestiale di quello che poteva essere un uomo. Si avvicina velocemente e io non ho più forza per scappare, ma non lascerò prendersi anche la mia vita senza resistere, devo provare a fermarlo per espiare le mie colpe e i miei errori.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La fine di tutto è arrivata.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2891386845372642287?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2891386845372642287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/07/paranoia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2891386845372642287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2891386845372642287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/07/paranoia.html' title='Paranoia'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8536147297590323907</id><published>2011-05-04T14:18:00.001+02:00</published><updated>2011-05-04T14:20:29.815+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Confessioni</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo andai a trovare in ospedale, avevo ricevuto la notizia del suo ricovero un paio di giorni prima, ma non avevo ancora trovato il coraggio di andarci. Il nonno aveva settantaquattro anni e stavo temendo per il peggio, la nonna mi aveva accennato ad un ulcera o, forse, un tumore allo stomaco, non aveva capito bene, era confusa e preoccupata.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il sole, fuori, era tramontato quando mi affacciai sullo stipite della porta della sua camera. La stanza era illuminata da un neon al centro del soffitto, una luce fredda, incolore e pallida che rendeva ancora più smorto quel corpo adagiato sul letto, un fioco ricordo della forza che aveva avuto una volta. L'abbronzatura, le larghe spalle e le braccia robuste, ottenuti col lavoro all'aria aperta, il ventre prominente e il sorriso, dovuti alle serate bevendo vino con gli amici e gli occhi chiari, orgogliosi e vispi, conseguenza di una vita portata avanti secondo principi appresi sulla propria pelle, erano svaniti, erano stati sostituiti da un involucro scheletrico, costretto all'immobilità di un letto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando mi vide gli si inumidirono gli occhi, aveva uno sguardo misto tra gioia e dolore, abbassai la testa,  non riuscii a sostenerlo, non restava nulla dell'uomo che avevo ammirato, nemmeno l'ombra della persona che era stata un tempo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo salutai avvicinandomi al letto e il nonno biascicò un sussurro: “Ti ricordi quando andavamo a Punta Helbronner?”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si me lo ricordavo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ogni anno il sedici giugno il nonno mi portava lassù. Arrivavamo alla stazione  de La Palud sempre mezz'oretta prima dell'apertura della biglietteria, eravamo i primi a salire sulla cabina della funivia. Arrivati in cima andavamo al rifugio Torino a fare colazione, bevevo sempre un bicchiere di latte caldo, perché, anche d'estate, faceva freddo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Andavamo lassù, tra le cime più alte delle Alpi, immersi in quella cornice di rocce, neve e ghiacci, per portare i fiori sulla targa che commemorava i caduti durante la costruzione della Liaison, la tratta che collega Punta Helbronner a l'Aguille du Midi. Il nonno e suo fratello avevano lavorato alla posa dei cavi, quando erano giovani, ma, soltanto uno, era tornato a casa ed era invecchiato, l'altro era rimasto lassù a riposare dove tutto resta in eterno.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il giorno in cui il mio prozio morì, i due fratelli si trovavano sul Gros Rognon, dovevano fissare le tesate per il pilone aereo, l'unica soluzione possibile per coprire i tremila e trecento metri di campata sul ghiacciaio. Accadde li ,tra quei luoghi tanto maestosi quanto ostili, l'incidente che portò il nonno a perdere suo fratello, una fatalità, una caduta e una corda di canapa troppo usurata, decretarono lo spegnimento dell'ennesimo giovane alpinista.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sorrisi ripensando alle belle giornate passate dove una volta soltanto pochi arditi avevano la fortuna di arrivare, ma non venne ricambiato, il vecchio volto di mio nonno si scurì, iniziò a piangere e a urlare: “ Sono stato io, sono stato io...”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non capivo cosa stesse succedendo e non riuscivo a tranquillizzarlo, era come impazzito, decisi di andare a chiamare un'infermiera, ma una debole mano mi cinse il polso e mi bloccò. “Sono stato io a ucciderlo” uscì tra i singhiozzi.    &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pianse a lungo, continuò finché non si stancò troppo e col viso arrossato dalle lacrime si addormentò. Restai a guardarlo dormire, non riuscivo a credere a quello che mi aveva detto, rimasi incredulo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando uscii dall'ospedale il sole stava sorgendo, ma non avevo sonno, ero sconvolto, continuavo a pensare alla confessione del nonno, non sarei più riuscito a vederlo come prima se non avessi chiarito la faccenda.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Andai a trovare la nonna, dovevo sapere se conoscesse qualcosa di quello che era accaduto ad alta quota. Si stupì di vedermi a quell'ora del mattino e si stupì ancora di più quando le raccontai quello che era successo la sera prima, non volle credermi, ma iniziò a raccontarmi la storia della casa dove ci trovavamo, della cucina dove eravamo seduti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Era stata costruita nel millenovecentotrenta dal padre di mio nonno, il mio bisnonno, pietra su pietra, col sudore della sua fronte, dopo essere arrivato in Valle d'Aosta fuggito dalla fame e dalla povertà del suo paese. Era l'unica cosa che possedessero durante la guerra e l'unica cosa che gli restasse dopo, ma nel millenovecentocinquantasette la perdettero.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il fratello del nonno l'aveva impegnata per ottenere un prestito da uno strozzino, aveva dei debiti di gioco che non riusciva a pagare. Arrivato il giorno di restituire i soldi all'usuraio questo non si fece trovare, il denaro non venne consegnato alla data stabilita quindi non fu rispettato il patto e il presta soldi venne in possesso della casa legalmente, come pattuito dal contratto.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il bisnonno si vide portare via la sola cosa che fosse riuscito a costruire, il frutto di anni di lavoro e sacrifici, senza poter far nulla per evitarlo. Non lo sopportò, non riuscì a trovare un senso all'esproprio, non ebbe il coraggio di ricominciare, fu trovato impiccato il quindici giugno in cucina, appeso al trave che anni addietro aveva piallato prima di posarlo sul muro portante. Non lasciò scritto niente, nessuna parola, lasciò solo uno sguardo perso nel vuoto.   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il nonno ne rientrò in possesso vent'anni dopo, fece di tutto per riacquistarla, era ossessionato dal fatto di doverla riavere, di onorare la memoria di suo padre e della sua opera. Non poteva sopportare che qualcun altro vivesse nella casa costruita dalle mani che avevano creato anche lui, nella casa dove aveva passato la sua infanzia, nella casa dove aveva passato dei momenti felici.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La nonna, però, non sapeva nulla di quel fatidico giorno sulla cima delle Alpi, non sapeva nulla di quello che era successo tra i due fratelli.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il nonno morì due settimane dopo e io non ebbi mai il coraggio di chiedergli di raccontarmi quello che successe, non volevo farlo soffrire riportandolo a quei giorni e alla fine non volevo, neanche, credere che fosse stato in grado di compiere un atto tanto crudele. Continuo a domandarmelo, ma non otterrò mai una risposta, potrò solo fare delle supposizioni.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8536147297590323907?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8536147297590323907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/05/confessioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8536147297590323907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8536147297590323907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2011/05/confessioni.html' title='Confessioni'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8392976857292324084</id><published>2010-09-27T16:22:00.000+02:00</published><updated>2010-09-27T16:23:58.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Esperienze</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In un impeto di pazzia e sovrumana ispirazione mi sono spinto oltre qualsiasi umana percezione e, superata ogni barriera dell'umano pensiero, quasi a toccare l'intero scibile.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Volevo scrivere qualcosa di raggiante, incoraggiante e, oltremodo, per non dire oltretutto, struggente, quasi sicuramente un'opportuna intransigente opera prima, magari accontentandosi, anche, di una seconda.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le lettere avrebbero formato le parole, queste ultime le frasi e così via, fino ad ottenere l'inconsueto e travolgente composto che avrebbe espresso e, perché no, addirittura, in un momento di fine modestia, insegnato al resto dell'umanità una verità ultima per non dire suprema.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ritornato alla lucidità della giornaliera routine, solo un unico e singolare quesito è rimasto di una miriade di nozioni e risposte ottenute: quindi???&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8392976857292324084?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8392976857292324084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/09/esperienze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8392976857292324084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8392976857292324084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/09/esperienze.html' title='Esperienze'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4099026932497176558</id><published>2010-05-12T14:20:00.001+02:00</published><updated>2010-05-12T14:22:16.247+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Fatti miei</title><content type='html'>Meno male che ho cancellato il mio account da facebook...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.enzodifrennablog.it/dblog%5C"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.enzodifrennablog.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4099026932497176558?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4099026932497176558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/05/fatti-miei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4099026932497176558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4099026932497176558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/05/fatti-miei.html' title='Fatti miei'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-373509839571792635</id><published>2010-03-31T17:58:00.004+02:00</published><updated>2010-03-31T18:14:39.473+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Minacce</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Viviamo in un mondo difficile, su un pianeta ostile che tende a rendere la vita impossibile.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ogni giorno combattiamo per cercare di sopravvivere e ogni giorno immancabilmente veniamo sopraffatti dall'odio intrinseco di ogni creatura che incrociamo sulla nostra strada.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non c'è luogo dove rifugiarsi, non c'è angolo sperduto che riesce a nasconderci, le minacce arrivano da ogni direzione, arrivano dall'alto e persino dai luoghi più inimaginabili.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7N0EiYFHTI/AAAAAAAAAJQ/Er67u_pGErc/s1600/PICcioni.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7N0EiYFHTI/AAAAAAAAAJQ/Er67u_pGErc/s320/PICcioni.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454831194971905330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7N01pWj7YI/AAAAAAAAAJY/iY89M3ZOzng/s1600/Lourdes.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7N01pWj7YI/AAAAAAAAAJY/iY89M3ZOzng/s320/Lourdes.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454832038658174338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-373509839571792635?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/373509839571792635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/minacce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/373509839571792635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/373509839571792635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/minacce.html' title='Minacce'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7N0EiYFHTI/AAAAAAAAAJQ/Er67u_pGErc/s72-c/PICcioni.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6760214248960272720</id><published>2010-03-29T18:02:00.002+02:00</published><updated>2010-03-29T18:36:47.936+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Papere</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci si deprime inutilmente ed egregiamente, mentre si resta a guardare questa primavera di illusioni che arriva a toccare apici di falsità e ipocrisie. Non un bagliore di luce attraversa l'oscura coltre di nubi, non un misero raggio di sole perfora la cortina nubica, non uno sprazzo di cielo azzurro si intravede nella grave immensità grigia che preme nella sua altitudine.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In queste giornate all'insegna dell'inquietudine, nell'accezione più alta del suo significato, l'unica cosa che resta da fare è dedicarsi alla lettura del poeta dalle mille risorse, del fantino di capre, del terrorista della penna o della pena, a seconda dei casi. Molte volte, in effetti, uno potrebbe o meglio dovrebbe dedicarsi ad altro, ma questa è una delle mie attività preferite, quindi mi diletto a esorcizzare i miei problemi rifacendomi su chi ne ha avuti di peggiori, ovvero il così detto sfonda matite poeta chirghiso Aligolok Barganov.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questa poesia è tratta dal periodo “naturalistico”, conosciuto anche come periodo “delle papere”. Potremo notare, di seguito, come il giovane scribacchino si stupisce della visione del creato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;Papere&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7DW7tF-cAI/AAAAAAAAAI4/Gc-Grjd4tI8/s1600/papere.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7DW7tF-cAI/AAAAAAAAAI4/Gc-Grjd4tI8/s320/papere.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454095469950955522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;adagiato sull'erba guardo le calme acque&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;sereno sott'al sole contemplo tutt'il fiume&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;papere navigano placide “ma che belle”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;“quelle non son papere ma germani reali”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;or interviene acido il naturalista&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6760214248960272720?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6760214248960272720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/papere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6760214248960272720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6760214248960272720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/papere.html' title='Papere'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S7DW7tF-cAI/AAAAAAAAAI4/Gc-Grjd4tI8/s72-c/papere.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8588792593605533012</id><published>2010-03-27T18:45:00.001+01:00</published><updated>2010-03-27T18:48:12.843+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Buio</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Dolore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Sto sognando.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;No, sono sveglio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Dove sto andando, ma quella è mia sorella?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Ah la casa di mia nonna in campagna.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;No, il demone del viaggio... lasciami stare, non voglio partire, sto bene qui. Vattene, ti schiaccio la testa, bastardo non ti riesco a prendere.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Hanno suonato alla porta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Cosa c'è.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Hey feb mi ordini una birra, no non ho voglia di andare a Parigi... perché non stiamo qui?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Cazzo ancora quel gatto che mi entra in casa, no Ska piantala di corrergli dietro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Potrei avere un bicchiere d'acqua ho la gola secca, me ne dai un altro, continuo ad avere sete.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Chi sei?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Dove sono?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Il bosco delle fate, che figata che è, proprio bello. Ma dove mi stai portando?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Sangue per il dio del sangue, nostro signore Korne. Ti mangerò il cuore figlio di troia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Ciao come va, stai bene... ma dove sei finita non ci sei più, dove sei? Torna ti prego.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Il treno va, va, chissà quando mai si fermerà.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Dolore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Mal di testa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Hey, hey, dai dai, una sega qui, non mi sembra il caso, ma se insisti, vai tranquilla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Il genio della lampada, quattro addirittura, no uno è Pippo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buona la frutta, dove l'hai presa, è grossa. Nonna non mi fai più la macedonia?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Secondo me le perifrastiche passive non hanno senso, ti sembra che si possano utilizzare in una frase, ma se so a malapena usare l'indicativo presente.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;C'è qualcuno?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Non vedo perché non dovrei staccarle la testa con un colpo netto, non sono mai stato insultato così in malo modo, mi pare ovvio che la precedenza è mia, non comprendo su quali basi si fondino le sue opinioni.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Le galline mi fanno paura, mi sembrano un po' grosse.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Fa freddo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Dove sono?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Mi spieghi perché ti ostini a bruciare larice? Lo sai che la resina sporca il camino, devi pulirlo ogni 3 mesi, poi non lamentarti se ti prende fuoco, mi sembra il minimo che possa accadere.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;"&gt;Cazzo, “ Under the bridge “, non so “ Wish you were here “, “ One “ forse, devo pisciare, non ci riesco, non ci riesco.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Simone si svegliò, stava sudando.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Incominciò a guardarsi attorno, il buio era l'unica cosa che si vedeva.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;La vista piano,  piano iniziò ad abituarsi alla mancanza di luce. Non riconobbe il luogo in cui si trovava, ogni sagoma e ogni ombra che iniziavano a delinearsi non gli appartenevano.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Un terrore iniziò a insinuarsi nelle viscere, doveva andare in bagno.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Cercò di alzarsi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Provò a muovere un braccio, una mano.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Non ci riusciva.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Mille dubbi torturarono la sua mente, cosa stava succedendo, cosa cazzo stava succedendo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Ora, davvero era terrorizzato, aveva paura.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Un sorriso brillò nell'oscurità e un ombra iniziò ad avvicinarsi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;'' Ora ti mostrerò qual è il vero dolore.''&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Furono le ultime parole che udì.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8588792593605533012?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8588792593605533012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/buio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8588792593605533012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8588792593605533012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/buio.html' title='Buio'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5140301599922666429</id><published>2010-03-26T17:57:00.000+01:00</published><updated>2010-03-26T17:58:42.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Ci Sono Rimasto Sotto</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alla fine, grazie ad una inettitudine intrinseca radicata nel mio essere, di nuovo ci rimango sotto. Dubito, anche, di una ripresa, ormai reagire risulta impossibile, opporsi ad un qualsiasi cambiamento diventa difficile, quindi, brindo alla vita, forse con eccessivo zelo, ma, sicuramente, con ottimi risultati, visto l'andazzo preso e  i ragguardevoli aberranti episodi di ubriachezza molesta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sicuramente sono rimasto sotto, ma non ricordo più qual'è il motivo scatenante di tutta questa apprensione nei riguardi della vita, forse lo stato di incoscienza che mi accompagna per la maggior parte della giornata non aiuta a capire le cause di questo malessere, generalizzato a tutto ciò che mi circonda.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In questi istanti stanno succedendo cose veramente strabilianti. La prima è il continuo ritorno della frase: “Questa volta ci sono rimasto sotto”. La seconda è che sinceramente non capisco cosa significhi questa massima o vaccata, a seconda dei punti di vista.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5140301599922666429?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5140301599922666429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/ci-sono-rimasto-sotto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5140301599922666429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5140301599922666429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/03/ci-sono-rimasto-sotto.html' title='Ci Sono Rimasto Sotto'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4327765016751524698</id><published>2010-01-16T17:58:00.002+01:00</published><updated>2010-01-16T18:02:13.068+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Per La Serie "Siamo Malvagi"</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un' immensa pianura si stagliava ai piedi della collina su cui mi trovavo. Era schierato un esercito che avrà contato centomila unità e di fronte ad esso c'era un solo uomo. Solo silenzio si poteva udire. Il vento scompigliava i capelli di quel uomo solitario, vestito di un armatura vermiglia. Passarono ore prima che si potesse percepire il minimo movimento, tutto era immobile, le gocce di sudore sui visi dei soldati brillavano al sole e l'odore della paura si sentiva a chilometri di distanza.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un urlo inumano, che sembrava venuto dalle profondità degli abissi, che pareva uscito dalla gola della creatura più immonda mai immaginata da essere umano, che risultava insopportabile e insostenibile per ogni orecchio, ruppe il silenzio e l'uomo solitario brandendo la sua ascia iniziò a correre verso il suo nemico. L'esercito restò immobile terrorizzato da una tale furia, aspettando di incassare la carica di quell'animale impazzito.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una cacofonia di rumori metallici e urla di dolore regnava ora in tutta la valle. L'armatura rossa si scorgeva in mezzo all'esercito e dietro al suo passaggio restava solo una moltitudine di cadaveri smembrati, niente si muoveva più.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ero rimasto rapito dal massacro a cui stavo assistendo e il tempo sembrò passare rapidamente come se fosse successo tutto in un attimo: terminato lo scontro l'unico ad essere rimasto in piedi fu il cavaliere solitario. Ora era di nuovo immobile con lo sguardo fisso verso l'orizzonte, resto così per alcuni minuti, poi si incamminò senza voltarsi, come se non fosse accaduto nulla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alla vista di una tale carneficina capì che non aveva solo maciullato i loro corpi ma aveva anche stuprato le loro anime.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4327765016751524698?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4327765016751524698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/01/per-la-serie-siamo-malvagi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4327765016751524698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4327765016751524698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/01/per-la-serie-siamo-malvagi.html' title='Per La Serie &quot;Siamo Malvagi&quot;'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2903119561871740907</id><published>2010-01-07T18:15:00.000+01:00</published><updated>2010-01-07T18:17:11.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Metrack</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Il sole sta incominciando a sorgere.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;I primi raggi superano la coltre di nebbia e il cielo inizia a colorarsi di azzurro. Tutto ciò che mi circonda inizia a diventare di un colore acceso.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;I rumori sono ovattati, ovunque regna il silenzio. Il suono dei miei passi si disperde nel quartiere ancora addormentato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Solo i netturbini sono già all'opera, il loro riposo arriverà più tardi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Sono le 5, il treno arriverà alle 5 e 15.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Mi avvicino alla biglietteria automatica: silenziosa inghiotte i miei soldi e tra mille suoni meccanici espelle il suo biglietto. Oblitero il prodotto della meraviglia della tecnologia e mi avvio verso il sottopassaggio.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Questo luogo, perennemente illuminato con luce artificiale, porta sulle sue pareti testimonianze di migliaia di persone: alcune sono volgarità, altre sono opere d'arte. Ci sono messaggi d'amore e semplici ricordi di vacanze passate.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Esco di nuovo all'aria aperta e mi siedo sulla panchina destinata al riposo dell'eterno viaggiatore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Dopo un attento esame dell'orologio e una riflessione sulla fama delle ferrovie, decido che ho tutto il tempo di fumarmi una sigaretta. Il fumo azzurrognolo sale lento e disegna curve sulla sua scia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Vedo uscire dal sottopassaggio una signora con due borsoni, avrà 50 anni passati e una vita dietro a una scrivania ha lasciato i suoi segni. Si siede accanto a me, mi osserva e poi mi osa domandare: “e' già passato il treno?”. Vorrei risponderle che se fosse passato non sarei qua ad aspettarlo ma ci sarei sopra, comunque opto per qualcosa di più educato: “no, signora, arriverà a minuti”. Faccio appena in tempo a finire la frase che una campanella inizia a suonare e una voce registrata annuncia l'arrivo del treno.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Mi alzo e mi allontano, cercando così di salire su una carrozza diversa da quella della signora. Non e' che disdegno la compagnia, ma c'è sicuramente un limite a tutto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;I vagoni sono praticamente vuoti, mi siedo vicino al finestrino e mentre il treno riprende la sua marcia osservo il quartiere che inizia a risvegliarsi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Alla stazione successiva si siede di fronte a me una suora che subito mi interroga: “ figliolo che sguardo perplesso” “ scusi sorella è che adesso dovrò iniziare a lavorare”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Un' esplosione interrompe la discussione, la suora inizia a urlare, il treno inizia a frenare e io ne approfitto per piantare una pallottola nella testa dell' impaurita serva di dio.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;“ Glielo avevo detto che dovevo iniziare a lavorare, niente di personale”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Le rotaie devono essere state distrutte, ho tutto il tempo di cui ho bisogno per trovare il presidente della Sniper &amp;amp; co. prima che arrivino i soccorsi. Dovrebbe trovarsi nella carrozza dopo la mia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Sfondo la porta, ma subito mi si para davanti una guardia del corpo, un bestione di due metri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Gli esplodo un colpo addosso che gli stacca di netto un braccio, ne fuoriesce solo uno schizzetto di sangue. Maledetti esseri plastovinilici.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Mi viene sotto, mi colpisce e mi ritrovo in fondo all'altra carrozza, mi fa male la mascella.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Mi rialzo, l'NPC mi corre incontro con il braccio che gli sta ricrescendo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Devo cambiare software e iniettarmi il Metrack, il download del file per il corpo a corpo e' rapido, ma la soluzione muta genica non entra in circolo abbastanza velocemente e il gorilla mi ristende con un gancio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Sputo sangue.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Barcollo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Cado.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Ogni parte del corpo inizia a bruciare, la droga inizia a fare effetto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Mi strappo il braccio destro che subito si rigenera. Con la mia nuova appendice mi taglio l'altro, anche questa  perde la sua umanità.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Dagli occhi dell'NPC ora traspare disperazione, non pensava di trovarsi davanti un Dragger.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Cerca di fuggire, ma la lama sulla mia destra lo raggiunge e gli fa saltare via le gambe, gli sono sopra e con la mano sinistra gli artiglio il cuore. Adesso non riuscirà a rigenerarsi tanto facilmente.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Il rumore ha richiamato le altre guardie del corpo, mi trovo davanti due esseri umani, che visto chi hanno di fronte fuggono disperati.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Tre proiettili nella schiena obbligano uno fermarsi per riprendere fiato, non mi piace infierire, di solito, ma per inseguire l'altro gli spappolo la testa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Quando raggiungo il fuggitivo lo blocco con la mano grondante ancora materia grigia, è troppo terrorizzato per opporre resistenza, risponde senza problemi alle mie domande, così decido di non farlo soffrire ulteriormente, un solo proiettile nella nuca.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Mi lascio alle spalle il massacro che ho compiuto: un NPC, due esseri umani e una suora, per lei non prenderò un soldo, ma mi andava di farlo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Rannicchiato in mezzo ai sedili trovo Gregory Mc Lowan, piange, trema e ride. La paura ogni tanto fa strani effetti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Lo guardo con disprezzo perché odio le persone che chiedono perdono, che non sanno morire con orgoglio.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Non ho la più pallida idea di cosa abbia fatto per essere stato condannato a morte, non faccio mai domande di questo genere, ma vedendolo penso che avrà sicuramente compiuto atti viscidi e schifosi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Gli strappo gli occhi e la lingua, urla disperato, non ride più.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Gli taglio le braccia e le gambe, forse ho esagerato perché mi muore sul colpo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana;"&gt;Torno al mio posto e mi cambio i vestiti, l'effetto del Metrack finisce e torno normale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS, cursive;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Scendo dal treno e mi dirigo verso casa, avevo promesso a mia figlia di andarla a prendere a scuola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS, cursive;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2903119561871740907?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2903119561871740907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/01/metrack.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2903119561871740907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2903119561871740907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/01/metrack.html' title='Metrack'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4791284932095589208</id><published>2010-01-06T15:52:00.002+01:00</published><updated>2010-01-06T16:04:54.139+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Ciloom</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Può succedere che a causa della pioggia le cartine di riserva, quelle messe in un cantone sicuro, si bagnino.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Può succedere che le cartine sparse per casa, a causa dell'umidità, si ritrovino inutilizzabili.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Può succedere, quindi, di ritrovarsi senza cartine, presi dallo sconforto di non potersi fumare tranquillamente una sigaretta.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Che fare? Come poter affrontare una simile calamità? Si sarà obbligati ad uscire nel gelido freddo invernale pe&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0SmPm_yHhI/AAAAAAAAAHw/d5shLP5hRd8/s1600-h/PICT00011.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0SmPm_yHhI/AAAAAAAAAHw/d5shLP5hRd8/s320/PICT00011.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423642638357241362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;r andare in tabacchino ad acquistarne?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;No, fortunatamente no, infatti in un angolino oscuro e pieno di polvere, ecco apparire la salvezza: un ciloom. Era da parecchio tempo che non lo usavo e nonostante l'abbia ignorato, lui arriva nel momento del bisogno.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Così, fumando, mi appresto a leggere un brano dello scribacchino chirghiso, dell'intramontabile poeta del nulla, del nomade delle lettere: Aligolok Barganov.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questo brano si ritrova collocato nell'ultimissimo periodo, quello nel quale l'oramai novantenne pennaiolo non riusciva quasi più ad articolare verbo, ovvero quello detto “ ermetico”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;Dettami dotti datteri duttili  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4791284932095589208?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4791284932095589208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/01/ciloom.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4791284932095589208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4791284932095589208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/01/ciloom.html' title='Ciloom'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0SmPm_yHhI/AAAAAAAAAHw/d5shLP5hRd8/s72-c/PICT00011.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7821315403778623927</id><published>2009-12-26T17:21:00.002+01:00</published><updated>2009-12-26T17:27:38.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astrattismo'/><title type='text'>Test IV "Bruciato"</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo faticose ore di salita estenuante, finalmente, arrivarono in cima al colle.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si fermarono a contemplare il paesaggio che si stendeva verso l'orizzonte ai loro piedi: un immensa pianura di sabbia dove l'unico colore che regnava era un piatto grigio. Nulla era rimasto di vivo, nulla era rimasto di ciò che prima popolava l'immensa area, nulla era rimasto a testimonianza di una precedente civiltà, l'unica cosa che si poteva vedere era terra bruciata per centinaia di chilometri.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le due figure ammantate che si stagliavano all'imbocco della valle si domandavano cosa potesse mai essere successo alla verde pianura brulicante di vita, cosa potesse mai aver spazzato via tutto senza lasciare neanche un superstite, cosa potesse mai aver distrutto ogni cosa senza un minimo di pietà.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Allora il secondo si rivolse verso il primo e lentamente disse:” Forse sarebbe meglio se tornassimo a casa.” Si girò e si incamminò, il primo lo seguì.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7821315403778623927?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7821315403778623927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/test-iv-bruciato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7821315403778623927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7821315403778623927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/test-iv-bruciato.html' title='Test IV &quot;Bruciato&quot;'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3785619521425963591</id><published>2009-12-15T20:31:00.002+01:00</published><updated>2009-12-15T20:37:08.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Paese Che Vai Usanze Che Trovi</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il week end passato ho deciso di passare una serata di sesso, droga, alcol e rock, così sono andato a Pavia. Come era auspicabile, l'unica cosa che è stata presente è stato l'alcol, ma questa è un'altra storia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sabato sera arrivo alla metà prefissata e parcheggio la macchina in un luogo reputato da altri automobilisti adeguato, ma, ahimè, non è stata dello stesso avviso la dura legge pavese, infatti la domenica pomeriggio, arrivata l'ora del rientro sui monti, la mia auto non c'era più.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il primo pensiero affiorata alla mia mente, ancora offuscata dai fumi dell'alcol, è stato che, forse, l'avevo lasciata in altro loco, ma amici menagrami, o forse solo più sensati, hanno confermato ciò che io cercavo di ignorare: la macchina era stata rimossa dai tutori della legge.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sembra che le forze dell'ordine pavesi non apprezzino le macchine parcheggiate sui marciapiedi, anche se a me è parsa esagerata come replica al mio gesto: non intralciavo il traffico, sul marciapiede ci passava una comitiva di bergamaschi in gita, quindi portarla via col carro attrezzi mi è sembrato un po' estremo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Resta il fatto che per recuperare l'auto non sono andato a lavorare lunedì e ho dovuto sborsare 77 € al carrozziere che l'aveva presa e 78 € al comune di Pavia. Poi dicono che l'economia non gira.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3785619521425963591?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3785619521425963591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/paese-che-vai-usanze-che-trovi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3785619521425963591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3785619521425963591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/paese-che-vai-usanze-che-trovi.html' title='Paese Che Vai Usanze Che Trovi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6417825778085923805</id><published>2009-12-15T19:28:00.000+01:00</published><updated>2009-12-15T19:30:01.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Anniversari</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dico solo che oggi, nel 1969, moriva Giuseppe Pinelli, “un anarchico distratto caduto giù da una finestra”.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6417825778085923805?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6417825778085923805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/anniversari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6417825778085923805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6417825778085923805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/anniversari.html' title='Anniversari'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5133800901375793895</id><published>2009-12-05T12:58:00.000+01:00</published><updated>2009-12-05T12:59:41.512+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Michel</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;Vi siete mai domandati perché i coccodrilli piangono? Vi siete mai chiesti perché le giraffe hanno il collo lungo? Avete mai riflettuto sul perché le iene ridano? E sul perché gli ornitorinchi siano fatti così?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Adesso non prendete enciclopedie varie, non cercate su internet e soprattutto non disturbate il vicino che ha studiato scienze naturali. Per favore, posate il telefono, non potete chiamare Giorgio Celli, non disturbatelo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Chiedetelo a Michel.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Io ho fatto così. Gli ho fatto quelle domande e lui mi ha risposto. “Sono contento” iniziò a spiegarmi tranquillo con la sua voce pacata “che non hai disturbato Giorgio Celli, ha una vita piena d’impegni. Risponderò io alle tue domande.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Una volta l’ornitorinco assomigliava tantissimo al castoro, aveva lo stesso muso e la stessa coda, in più i due erano anche vicini di casa.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Il postino si sbagliava sempre, consegnava la posta del castoro all’ornitorinco e viceversa, gli amici invitati a cena o alle feste sbagliavano sempre casa e si creavano sempre situazioni imbarazzanti e spiacevoli.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; L’ornitorinco, stufo degli equivoci, decise di farsi un’operazione chirurgica al muso. Un suo amico papero gli consigliò di andare dal Dr. Keller che era un chirurgo tedesco di fama mondiale e che con il becco di sua cugina aveva fatto un lavoro stupendo, quasi un’opera d’arte. Quello che aveva omesso il papero era la specializzazione del medico, così l’ornitorinco si ritrovò con un becco, ma fu contento perché gli donava moltissimo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Organizzò allora una gran festa, furono invitati tutti, tranne i coccodrilli. Si dimenticano sempre tutti di chiamarli. Nessuno li invita mai a cena, nessuno li invita nemmeno a bere un caffè, quindi i coccodrilli sono sempre tristi e soli ed è per questo che piangono, non hanno molti amici.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Invece alla festa c’erano le giraffe che grazie al collo lungo riuscirono ad ammirare il nuovo becco dell’ornitorinco. Erano state obbligate a farselo crescere, perché quando andavano al cinema erano sempre dietro agli elefanti, così non vedevano il film.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Agli elefanti piace molto andare al cinema e ce ne sono a tutti gli spettacoli almeno quattro o cinque, si siedono in prima fila per vedere meglio lo schermo, sono molto critici e hanno stroncato la carriera a più di un regista.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Alle iene, invece, piacciono i film comici e le barzellette, però non sono molto sveglie allora capiscono le scene o le battute dopo ore, alcune dopo giorni, così ridono senza un motivo valido e quando iniziano non riescono a smettere.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Vi vedo perplessi, sapete chi è Michel?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Non lo sapete, come direbbe lui: “Che cosa avete imparato a scuola, solo che le tartarughe camminano piano perché non hanno fretta di tornare a casa?”  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Non cercate di ricordare qual è il nome del vostro vicino o il secondo nome di Giorgio Celli, potrebbero anche essere Michel, ma non è di loro che sto parlando.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Tutti l’avrete sicuramente incontrato, però, presi dai vostri impegni, dai vostri problemi o dalla vostra fretta, non l’avrete considerato.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Lui era sull’autobus che sorrideva, mentre raccontava una storia ad un bambino, era al parco che rideva, mentre giocava a guardie e ladri con i più piccoli ed era seduto felice su una panchina, mentre disegnava o scriveva. Avrete letto un suo libro o visto una sua mostra o un suo film, ma non sapevate che era suo. Avrà anche cercato di parlarvi, ma gli avete voltato le spalle deridendolo e, infine, avrà rinunciato ad aiutarvi nascondendosi in un angolo buio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Non vi sto dicendo di non preoccuparvi della vostra vita, di non organizzarla o di non programmarla, ma vi sto solo consigliando di lasciare stare qualche volta la ragione e di fermarvi a parlare con Michel e di sfogare la vostra fantasia rendendola libera come quando eravate bambini, allora tornerete a sorridere come lui.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Lui ve ne sarà grato e non dovrà più temere di essere ucciso dal vostro raziocinio e dalla vostra frenesia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt; Io vi ringrazio, in anticipo, per tutte le volte che lo saluterete, perché in fondo ad ognuno di noi vive un Michel.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5133800901375793895?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5133800901375793895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/michel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5133800901375793895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5133800901375793895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/michel.html' title='Michel'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6078123088978353572</id><published>2009-12-03T18:52:00.000+01:00</published><updated>2009-12-03T18:52:27.565+01:00</updated><title type='text'>L'auto inquina, ecco come il tuo motore inquina</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.terraonlus.it/co2-auto/225-lauto-inquina-ecco-come-il-tuo-motore-inquina"&gt;L'auto inquina, ecco come il tuo motore inquina&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6078123088978353572?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.terraonlus.it/co2-auto/225-lauto-inquina-ecco-come-il-tuo-motore-inquina' title='L&apos;auto inquina, ecco come il tuo motore inquina'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6078123088978353572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/lauto-inquina-ecco-come-il-tuo-motore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6078123088978353572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6078123088978353572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/12/lauto-inquina-ecco-come-il-tuo-motore.html' title='L&apos;auto inquina, ecco come il tuo motore inquina'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6114881232088234758</id><published>2009-11-14T19:21:00.003+01:00</published><updated>2009-11-14T19:25:41.529+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Epifanie</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quanto tempo passa, quanto tempo è passato, alle volte il passato ritorna prepotente. Spalanca di forza l'ingresso del presente, sconvolge ogni cosa, e ti ritrovi a confondere ogni istante vissuto: sta accadendo o era accaduto, forse dovrà accadere. Confusione è tutto ciò che rimane da sistemare, il resto chissà dov'è.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mi ricordo, ci ripenso e sorrido, la gelateria con il gelato più buono di Aosta che ora non c'è più, o meglio ha cambiato gestione. Ormai sono anni che ha chiuso, c'ero andato solo una volta lì a prendere il gelato . Chissà perché poi, non era nulla di importante alla fine, ma se ci ripenso mi spiace.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È strano, ma ora ho capito una cosa che mi avevano detto, già ho capito, succede che alcuni luoghi ti ricordino persone o eventi accaduti.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6114881232088234758?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6114881232088234758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/epifanie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6114881232088234758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6114881232088234758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/epifanie.html' title='Epifanie'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6401713553980618319</id><published>2009-11-10T15:38:00.001+01:00</published><updated>2009-11-10T15:40:02.638+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astrattismo'/><title type='text'>Test III "Dialogo"</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Guarda che se ti turba, possiamo anche cambiare discorso. Non è di fondamentale importanza parlarne, beh io un po' ci tenevo perché è da mesi che continuo a pensarci, mi sembra che sia arrivato il momento di discuterne, non ti sembra?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Si hai ragione, continua pure.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Beh, comunque, se esagero o ti pare che stia drammatizzando troppo, fermami pure, non farti problemi a dirmi quello pensi, sai che, alle volte, ingigantisco le cose, ma sei sicura di volerne parlare, non ti vedo convinta.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Si, si anche io è da un po' che ci penso, forse è il momento giusto.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Non ne sono più tanto convinto, forse sarebbe meglio parlarne in un altro momento. Mi sembri un po' strana, ma non stai lavorando un po' troppo in questi tempi? Ti vedo parecchio stanca, forse dovremmo riprendere il discorso un altro giorno, quando sarai più tranquilla.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“No, no, è tutto a posto. Sto lavorando parecchio, ma non sono stanca. Dai prosegui mi stava iniziando a interessare.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Ma sei sicura? Non mi sembrava che ti stesse prendendo più di tanto, anzi mi sa che ti stavo annoiando. Effettivamente se non ti interessa quello che penso ti basta dirlo, non mi faccio problemi, anzi è meglio non parlarne più, così risolviamo qui.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Eh no, hai iniziato, adesso finisci.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Visto diventi acida, con te non si può mai fare un discorso.”&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6401713553980618319?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6401713553980618319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/test-iii-dialogo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6401713553980618319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6401713553980618319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/test-iii-dialogo.html' title='Test III &quot;Dialogo&quot;'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3287339244048153301</id><published>2009-11-06T15:21:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T15:40:47.132+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astrattismo'/><title type='text'>Test II "Bellezza"</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  t&lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Presi in mano una pietra, era perfetta nella sua rotondità, liscia al tatto e lucida alla vista. Me la rigirai tra le mani, era compatta e leggera allo stesso tempo. La rimirai tra le dita e controluce, non ne trovavo imperfezioni. Non avevo mai visto una pietra così bella, cercai di ricordare le altre che avessi trovato, se fossero state come quella, se avessero potuto minimamente essere paragonabili con lei, ma niente, nonostante mi spingessi con la memoria fino alla mia infanzia, niente, nessuna poteva essere minimamente avvicinata da quelle magnifiche fattezze.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Strinsi le nocche intorno a quel piccolo tesoro finché non sbiancarono. Cosa ne avrei potuto fare, non si poteva sprecare tanta bellezza, ora, non avrebbe potuto ritornare nel mucchio insieme alle altre, nell'anonimato della riva, dove, forse, nessun altro l'avrebbe più notata e lodata, come avrebbe meritato di essere.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La guardavo, l'accarezzavo, la rigiravo e ne saggiavo la fragranza, quell'odore di umido e salmastre che aleggia vicino all'acqua. Continuavo a domandarmi dove avrei potuto metterla per far si che il mondo l'ammirasse, come avrei potuto darle la scena che avrebbe meritato, come avrei potuto darle l'ammirazione che meritava.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Guardai il fiume e mi misi in posizione, con un rapido movimento del braccio la lanciai. Otto salti fece sulla superficie dall'acqua, non male, proprio una bella pietra.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3287339244048153301?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3287339244048153301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/test-ii-bellezza.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3287339244048153301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3287339244048153301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/test-ii-bellezza.html' title='Test II &quot;Bellezza&quot;'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6467768382173532158</id><published>2009-11-03T21:40:00.001+01:00</published><updated>2009-11-03T21:43:01.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Berserk</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Gheldjun si fermò a guardare la spianata. Il nemico si era schierato più in basso rispetto al suo esercito, sembrava che la leggera pendenza avrebbe favorito i Wolsenfohn, il reggimento a cui apparteneva. Si compiacque con se stesso sia per il vantaggio che avevano sugli avversari, sia per la deduzione strategica che aveva appena constatato: in effetti, il suo comandante li aveva fatti fermare mezza giornata di cammino in anticipo per sfruttare questa posizione. Gheldjun stimava il Tenente Knocharthen per queste finezze tecniche e un giorno quando avesse fatto carriera avrebbe voluto assomigliare a quell’uomo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; L’ esercito avversario mostrava, a loro vantaggio, una maggiore versatilità sul campo, infatti, gli stendardi dei reggimenti erano molteplici e denotavano una quantità di squadre specializzate negli attacchi da lunghe distanze, quali arcieri e frombolieri, e in quelli veloci, quali cavalieri e lancieri a cavallo. Anche le truppe di fanti erano divise secondo le armi utilizzate: dagli alabardieri agli spadaccini e dai lancieri ai soldati armati di ascia. Tra i ranghi figuravano anche molti mercenari del sud di Botterden, caratterizzati dalle loro lame fini, ma capaci di decapitare con un colpo, e dalle loro armature dai colori vivaci, quasi un invito a ucciderli.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Per contro il loro esercito sembrava un’accozzaglia di disperati. La maggior parte erano fanti con le armi più disparate, quasi tutte erano ereditate dai padri o dai nonni (nel caso i primi non avessero mai fatto ritorno da guerre passate). Gli arcieri e i cavalieri erano assai pochi: i primi perché ai loro occhi, compresi quelli di Gheldjun, era poco onorevole combattere con un arco, i secondi perché rischiare di perdere un cavallo in battaglia era una disgrazia che pochi potevano permettersi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Il giovane guerriero smise di osservare il campo di battaglia, nonostante le sue ambizioni c’era ancora chi si occupava al posto suo della strategia da effettuare, e si concentrò sui suoi compagni. A qualcuno tremavano le gambe, mentre altri sudavano nonostante il fresco mattutino, Gheldjun pensò che doveva essere il loro primo combattimento visto che i loro visi gli erano sconosciuti. Invece a lui ed ad altri uomini brillavano gli occhi: era la sete di sangue. Lui ormai era un veterano, anche se quella era la prima battaglia di così vaste proporzioni cui avesse mai partecipato, ma questo non lo preoccupò minimamente: dopotutto mille o diecimila uomini era la stessa cosa, non doveva ucciderli tutti lui.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Si ricordò la prima operazione cui aveva preso parte. Aveva appena completato l’anno di addestramento riservato alle reclute ed era stato distaccato in una divisione di pronto intervento, i razziatori. Questa parte dell’esercito si occupava di distruggere gli avamposti del regno di Frikraftes, loro eterno rivale, prima che si militarizzassero, quindi erano villaggi di contadini e allevatori in cerca di terre. Il loro compito era di uccidere i pochi soldati e gli uomini e di riportare in schiavitù donne e bambini. A Gheldjun quel compito parve un massacro insensato e senza gloria, se avesse voluto raggiungere il regno dei guerrieri morti, Dorfenheld, non avrebbe potuto uccidendo contadini, inoltre gli ricordava il suo villaggio, così si fece trasferire nei ranghi dei Wolsenfhon.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Questo pensiero lo riportò al giorno della sua partenza da casa, per la coscrizione obbligatoria, cinque anni fa. Era il giorno del suo sedicesimo compleanno e un araldo del Re gli aveva consegnato la lettera in cui si dava notizia che aveva dieci giorni per recarsi a Westaidt, la capitale del suo regno, per portare servizio alla sua patria. Doveva partire subito perché il viaggio dal nord era lungo e i dieci giorni gli servivano tutti. Preparò in fretta i suoi bagagli. Suo padre lo chiamò in disparte e gli consegnò le sue armi che prima erano state di suo padre e prima ancora del padre di suo padre. Erano un’ascia e uno scudo, non avevano molti ornamenti, erano incise solo le rune della forza e del coraggio, ma sembravano appena forgiate tanta era la cura con cui erano state conservate. Arrivò il momento di partire e la madre, il fratello e le due sorelle lo salutarono piangendo, il padre, con una strana luce negli occhi, gli disse: “Sarò fiero di te. Ci rivedremo nel Dorfenheld”. Quel giorno non capì suo padre, ma adesso lo comprendeva benissimo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; “Ti vedo pensieroso quest’oggi. Sei preoccupato per la battaglia o per aver messo incinta quella ragazza? Com’è che si chiama? Non me lo ricordo mai”. Le parole di Stassechen, suo amico e fratello di ascia, lo riportarono alla realtà. “Si chiama Defteu e non è incinta. Stavo pensando a casa mia. Fra una settimana ho una licenza di un mese e ci torno”. “Ci torni se non muori oggi. Comunque il Dorfenheld è già aperto a uno come te”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Le loro parole furono interrotte dall’arrivo del loro diretto superiore. Il Capitano Walachten stava ispezionando le file della sua compagnia sorridendo ai nuovi arrivati e facendo cenni col capo ai veterani. In quel momento stava pensando che non avrebbe dovuto ricordare a nessuno di cercare di ritornare indietro vivo, vista la giovane età di ogni singolo soldato. Si fermò solo di fronte ai due amici e guardandoli malamente li minacciò: “Se anche questa volta dovrò formare delle squadre di ricerca, perché due idioti si sono messi a inseguire da soli il nemico in rotta, non esiterò a punirli!” “Non si preoccupi Capitano, Gheldjun tra una settimana ha una licenza, quindi non ci perderemo”. Appena ebbe finito di parlare, Stassechen fece l’occhiolino al compagno. Il Capitano si diede un colpo in fronte e allontanandosi disse: “State attenti, mi piacerebbe rivedervi vivi”.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; L’attenzione di Gheldjun e di altri soldati fu attirata sulla spianata: il Comandante e un araldo dei nemici stavano attraversando il campo con una bandiera bianca, volevano parlamentare. Subito il Tenente Knocharthen e un suo araldo andarono loro incontro. S’incontrarono in fondo alla discesa e iniziarono a parlare animatamente. Il giovane soldato non riuscì a sentire quel che dicevano, ma capì che l’esito dell’accordo fu negativo, quando l’araldo fiancheggiò l’esercito dicendo di serrare i ranghi e tenersi pronti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Passarono pochi minuti, ai soldati sembrò un’eternità, e il segnale fu dato. La carica iniziò. I fanti dei due schieramenti iniziarono a corrersi incontro.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Quando furono a tiro, Gheldjun e i suoi compagni furono bersagliati da un nugolo di frecce. Molti vennero uccisi, ma ciò non rallentò la loro folle corsa.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; L’impatto fu tremendo. L’impavido soldato brandiva l’ascia con furia sovrumana, ogni suo colpo uccideva o menomava un avversario, ogni zona del suo corpo era imbrattata di sangue, ne sentiva il sapore dolciastro e l’odore acre attraverso le narici e le labbra, i suoi capelli erano diventati rossi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Con un occhio teneva sotto controllo l’amico Stassechen nel caso fosse sopraffatto dai nemici, ma vide che anche lui se la stava cavando alla grande.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;La fanteria nemica stava soccombendo, infatti, nonostante la varietà di armi e la presenza dei mercenari, era inferiore di numero e di forza fisica e di questo Gheldjun fu grato agli Dei.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Si accorsero tutti troppo tardi che la cavalleria stava cercando di chiuderli alle spalle. Quest’ultima iniziò a falciare i soldati come se stesse mietendo il grano. Il Tenente Knocharthen mandò avanti gli arcieri a danno dei cavalieri nemici.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; La battaglia subì uno stallo, le forze in campo si eguagliavano e sarebbe stato un massacro per entrambe le parti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Gheldjun cercò l’amico e lo vide, mentre veniva infilzato da un lanciere. Corse per aiutarlo, ma arrivò tardi, ormai Stassechen era caduto per terra. S’inginocchiò, prese l’amico per le spalle e lo alzò. Il moribondo incominciò a vomitare sangue, ma riuscì ancora a dire: “Ritorna a casa almeno tu. Hai una donna, falla felice”. Stassechen vide che gli occhi del fratello d’ascia non erano più umani, erano iniettati di sangue, e che il sorriso era stato sostituito da un ringhio, dai lati della bocca fuoriusciva della bava. Gheldjun, ormai impazzito, abbandonò l’amico gettandosi nella mischia, le ultime parole che udì dall’amico furono: “TORNA INDIETRO, SCAPPA!!!” La mente del giovane soldato era vuota, l’unico pensiero, che gli arrivava da una recondita parte del suo cervello, era una sete incontrollabile di sangue.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Ogni avversario ucciso veniva maciullato a colpi di ascia. Ad ogni morto Gheldjun ne mangiava il cuore e ne beveva il sangue. Sia i compagni sia i nemici fuggivano alla vista di quella bestia senza raziocinio che uccideva tutto ciò che incontrava. Pochi vollero affrontarlo; questi morirono.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; L’esercito del regno di Frikraftes fu sconfitto e iniziò a fuggire. Il soldato impazzito li inseguì e né gli arcieri né gli alabardieri riuscirono a fermarlo. Tutti quelli che rimanevano indietro venivano massacrati da quell’unico soldato, finché, senza contare gli uomini a cavallo che furono più veloci, non restò un solo uomo intero.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Solo allora Gheldjun si fermò e iniziò a guardare ciò che aveva compiuto. Il suo sguardo cadde su un fiore che era tra i cadaveri ed era sporco di sangue. S’inginocchiò davanti ad esso e si rese conto di che pazzia fosse stata quella battaglia e di quante vite aveva inutilmente spezzato.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt; Lo raccolse e solo allora si rese conto di essere morto.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non si fermò davanti ai sibili delle lance.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non si fermò davanti ai dardi infuocati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non si fermò davanti alle spade insanguinate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma finita la battaglia si fermò davanti ad un fiore e si accorse di essere morto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Lui era un Berserk.                                                                               &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6467768382173532158?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6467768382173532158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/berserk.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6467768382173532158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6467768382173532158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/berserk.html' title='Berserk'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3112510037502845461</id><published>2009-11-03T14:33:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T15:41:14.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astrattismo'/><title type='text'>Test I "Al Bar"</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Continuava ad aspettare che arrivasse, come al solito era in ritardo. Si stava iniziando ad annoiare, i suoi pensieri era centrati sul fatto che fosse sempre così e, molto probabilmente, sarebbe stato sempre così. Il suo sguardo cadde in quel momento su un nuovo avventore diretto verso il bancone.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Salutò la barista e ordinò un caffè, questo era, decisamente, il bar dove preferiva berlo. Lo servivano come piaceva a lui: bollente, nero e cremoso. Doveva sempre allungare la strada del ritorno verso casa per andare in quel locale, ma per un caffè così ne valeva la pena. Il cliente che aveva di fianco stava consumando anche lui un caffè, ma lo stava oltraggiando unendoci latte e zucchero.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mentre stava per prendere in mano la tazzina, si accorse di  essere guardato di traverso, l'uomo vicino a lui lo stava letteralmente uccidendo con lo sguardo. Si immobilizzò e inizio a domandarsi che cosa mai volesse questo tipo strano, chissà cosa mai gli avesse fatto, decise così di ignorarlo e di guardare altrove, puntò allora gli occhi sulla barista, una vista sicuramente migliore del bestione a fianco.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quella era una di quelle serate dove non si riusciva a stare tranquilli un secondo, continuavano ad arrivare clienti, quindi non sarebbe riuscita ad uscire per fumare una sigaretta. Era il problema di questo lavoro, in alcuni momenti non c'era nessuno, in altri non si riusciva a stare fermi un secondo. Salutò un ragazzo che se ne stava andando e si concentrò nuovamente sulla birra media che stava spillando.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Aprì la porta, prese una sigaretta, la infilò in bocca e l'accese. Si diresse verso la macchina mentre stava pensando che domani si sarebbe dovuto alzare presto per andare a lavorare.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3112510037502845461?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3112510037502845461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/test-i-al-bar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3112510037502845461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3112510037502845461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/test-i-al-bar.html' title='Test I &quot;Al Bar&quot;'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7243015117693662224</id><published>2009-11-03T14:31:00.001+01:00</published><updated>2009-11-10T15:41:39.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astrattismo'/><title type='text'>Avvertenze D'Uso</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Inauguriamo con il prossimo post una nuova corrente di pensiero (molto plateale N.d.r.) che necessita di un piccolo manuale d'uso, infatti, inizierò a fare esperimenti su un nuovo stile, ovvero l'”astrattismo” o, almeno, così ho pensato di chiamarlo io, magari esiste già, ma io lo ignoro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'idea nasce dalla lettura di Dino Buzzati (senza offesa N.d.r.), sia da “Sessanta Racconti” sia da “Il Deserto Dei Tartari”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I racconti che seguiranno con l'etichetta “nonsense”, come dice la parola stessa, non hanno senso, non hanno una logica e, soprattutto, non hanno significati nascosti (a chiunque ne trovasse consiglio qualche seduta da un buon psicologo N.d.r.), l'autore, nel scriverli, cercherà di non esprimere assolutamente nulla. Il lettore si troverà, in questo modo, ad affrontare una lettura piacevole (almeno si spera N.d.r.), ma che sarà senza una conclusione e soprattutto non gli dovrebbe suscitare nessuna emozione, tranne il dubbio di avere sprecato del tempo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se casomai qualcuno riuscisse a estrapolare qualsiasi cosa sopra citata, gli porgo le mie scuse, sto cercando di migliorare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7243015117693662224?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7243015117693662224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/avvertenze-duso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7243015117693662224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7243015117693662224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/11/avvertenze-duso.html' title='Avvertenze D&apos;Uso'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-573504422359859061</id><published>2009-10-29T12:26:00.000+01:00</published><updated>2009-10-29T12:27:46.721+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Auguri Rino</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nasceva oggi, nel Millenovecentocinquanta, Rino gaetano, sicuramente durante un parto travagliato, perché un personaggio incredibile come lui non sarebbe potuto venire al mondo semplicemente come altri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nacque a Crotone, ma all'età di dieci anni si trasferì a Roma con la famiglia, dove visse fino alla sua tragica scomparsa, in un incidente stradale il due Giugno del Millenovecentottantuno. La sua una morte che forse avrebbe potuto essere evitata, infatti furono cinque ospedali a rifiutargli il ricovero, situazione surreale, ma di tragica  conclusione, comunque si sa che “quando Renzo morì io ero al bar”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Rino fu avanti per i suoi tempi, ancora oggi le sue canzoni raccontano l'Italia come se fossero state appena scritte, o forse, in trentacinque anni le cose non sono cambiate:”Ma il cielo è sempre più blu”, “Rare tracce”, “Spendi spandi effendi”, “Capofortuna”, “Fabbricando case”, “Nuntereggae più” (tra le altre cose i personaggi sono, quasi tutti, ancora attuali) e chissà quante altre.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nasceva oggi un cantautore sottovalutato ai suoi tempi, ma considerato un genio oggi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Auguri Rino.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Gaetano"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Gaetano&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.ondarock.it/italia/rinogaetano.htm"&gt;http://www.ondarock.it/italia/rinogaetano.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.elapsus.it/home1/index.php/letteratura/scrittori/68-lmorire-come-ogni-altra-cosa-e-unarter-due-scomparse-indecenti-e-una-morte-ambiziosa"&gt;http://www.elapsus.it/home1/index.php/letteratura/scrittori/68-lmorire-come-ogni-altra-cosa-e-unarter-due-scomparse-indecenti-e-una-morte-ambiziosa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;    &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-573504422359859061?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/573504422359859061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/auguri-rino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/573504422359859061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/573504422359859061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/auguri-rino.html' title='Auguri Rino'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1826886677219096167</id><published>2009-10-27T14:10:00.000+01:00</published><updated>2009-10-27T14:11:12.962+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Once Were Warriors</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una volta erano guerrieri, ora si prostrano referenti di fronte al denaro. Non sono più alla ricerca di sangue e morte, ma si accontentano, sempre col sudore e la fatica, di ridicolizzarsi per arrivare a fine mese. Inchinati, si prostituiscono, davanti ai loro simili più facoltosi, per inseguire falsi miti e falsi dei.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel boschetto della mia fantasia, ogni tanto, arriva troppa merda, forse dovrei smettere di ascoltare i Pantera e gli At The Gates.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1826886677219096167?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1826886677219096167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/once-were-warriors.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1826886677219096167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1826886677219096167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/once-were-warriors.html' title='Once Were Warriors'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-741102671823451890</id><published>2009-10-23T16:23:00.001+02:00</published><updated>2009-10-23T16:26:21.587+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Colazione Da Joseph</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'arrivo dell'inverno è alle porte, le cime dei monti si sono imbiancate, così, viste le basse temperature, il mio ormai ottuagenario vicino si è ritirato in una quiete paragonabile soltanto ad un letargo. In un primo momento ho pensato che fosse morto, visti gli odori che aleggiano nei dintorni, ma, grazie ad un'accurata constatazione, ho appurato che, nonostante l'età, la tetra mietitrice sia lungi da volerlo trarre a sé.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ieri mattina uscendo di casa sono stato intercettato dal vecchio e invitato a fare colazione da lui, nonostante in un primo momento abbia deciso di rifiutare, alla fine ho accettato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'ostinato gutturale scraciatore stava pasteggiando con un minestrone accompagnato da un bicchiere di the. Non avendo la minima intenzione di ingurgitare la brodaglia che il vecchio gustava, ho deciso di ripiegare solo su una tazza della bevanda posta al centro della tavola. Trovandomi a stomaco ancora vuoto e con una secchezza di fauci insopportabile, mi sono tracannato il bicchiere d'un fiato per accorgermi, trattenendo un conato di vomito, che il liquido bevuto non fosse, come pensavo, the, ma bensì génépy.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Solitamente reggo bene l'alcol, ma bere alle sette di mattina mezzo litro di génépy caldo mi ha scombussolato leggermente, così mi sono ritrovato a non andare a lavorare e a passare la mattinata in compagnia di un alcolizzato, sembra.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Cristo è stato il primo vero e unico comunista”, “Io sono sempre arrivato dove volevo andare senza che uno schermo mi dicesse dove girare, oltretutto così Loro sanno dove sei”, “La mia macchina andava benissimo, anche se aveva solo il carburatore”, “Se fa caldo, fa troppo caldo, se fa freddo, fa troppo freddo”, questi e altri deliri sono stati gli argomenti dei monologhi di Joseph, io ho ottenuto solo un mal di testa post sbornia e una paternale per non essere andato a lavorare come un bravo cittadino.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-741102671823451890?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/741102671823451890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/colazione-da-joseph.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/741102671823451890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/741102671823451890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/colazione-da-joseph.html' title='Colazione Da Joseph'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2183838630483834535</id><published>2009-10-15T15:15:00.002+02:00</published><updated>2009-10-15T15:19:48.152+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Manifesto Dell'Integralismo</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In un paese dove non vige, se mai effettivamente lo ha fatto, la meritocrazia, quindi dove, chiunque cerca di surclassarti non con l'impegno, ma con il raggiro, in un paese dove la diffidenza e l'odio regnano sovrani, quindi dove, se cerchi di aiutare qualcuno, sicuramente questo pensa che come minimo vuoi derubarlo, in un paese dove l'apparenza vince su qualsiasi altro sentimento, quindi dove, puoi essere giudicato criminale per tendenza (questa cosa sto cercando di capirla N.d.r.) e le teorie de Lombroso vengono seguite come una bibbia, uno non può fare a meno di seguire i dettami dell'integralista.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I “sani e buoni principi” devono essere la base per ogni persona che vorrebbe fare dell'integralismo la sua politica di vita. Non importa quali siano queste idee, che siano in contrasto tra di loro e nemmeno che abbiano un fondamento di moralità o semplicemente che siano intelligenti, l'importante è che siano intimamente sentite come proprie e quindi degne di essere difese con qualsiasi mezzo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tramite questa scaletta di priorità, i “sani e buoni principi”, si rende possibile un'altra capacità intrinseca propria dell'integralista, quella del “rancore”. Ogni discepolo di questa corrente potrà fare sua questa abilità e utilizzarla per sanare ogni torto subito o per difendere le sue idee, non necessariamente bisogna essere dalla parte della ragione, ma solamente esserne convinti. Per rendere completamente efficace questa pratica dovrà essere perpetrata a vita, la parola “perdono” non viene riconosciuta nella sua vera accezione, ma solo come scusante per potenziare la forza del “rancore”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Altra parola sconosciuta dal buon integralista è “fallimento”, infatti lui non fallisce mai, al massimo abbandona. Ogni aspirante, per meritarsi il titolo di maestro, dovrà lanciarsi nelle più svariate iniziative o nei più assurdi progetti per abbandonarli prontamente alla prima difficoltà, ovviamente per non finire in contrasto con i “sani e buoni principi”.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Seguite queste semplici e poche regole chiunque potrà vantarsi di essere un buon integralista orgoglioso della sua posizione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Io sono un cazzo di integralista convinto.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2183838630483834535?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2183838630483834535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/manifesto-dellintegralismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2183838630483834535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2183838630483834535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/manifesto-dellintegralismo.html' title='Manifesto Dell&apos;Integralismo'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1386239383253791381</id><published>2009-10-13T15:57:00.010+02:00</published><updated>2009-10-13T16:19:52.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Problematiche</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Come sempre nei momenti più tetri e oscuri della vita di una persona una lettura può aiutare ad attraversarli. Allora ci si rituffa nell'angoscia del mitico chirghiso di nascita, ci si lascia cullare dalle altalenanti melodie e dalle prodi perifrastiche, ci si abbandona a quel susseguirsi di parole pietrose e al tempo stesso angeliche.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Solo Aligolok prevede i tormenti, intuisce le vicissitudini, coglie gli eventi della vita, percepisce la realtà che lo circonda. Un uomo che capisce tutto, ma, col suo comportamento, dimostra un odio verso qualcosa di inintuibile, forse neanche lui lo percepisce in realtà, ma ci piace immaginarlo come un enigmatico guru.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ed ecco un altro scritto del periodo “post traumatico”, quale sarà stato questo trauma  nessuno ancora lo ha capito, intitolato: Così.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/StSIDcTfqcI/AAAAAAAAAHI/IeeIv2KCfd0/s1600-h/Laurea+Manuel+069.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 452px; height: 340px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/StSIDcTfqcI/AAAAAAAAAHI/IeeIv2KCfd0/s320/Laurea+Manuel+069.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392084246588271042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La distanza è frapposta&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;nulla più vi è di più concreto&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;in un intera esistenza&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;una finestra sul cortile&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;aperta su una realtà&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;per illuminare le tenebre&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;figure errabonde&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;cercano una breccia&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;che non esiste&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1386239383253791381?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1386239383253791381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/problematiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1386239383253791381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1386239383253791381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/problematiche.html' title='Problematiche'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/StSIDcTfqcI/AAAAAAAAAHI/IeeIv2KCfd0/s72-c/Laurea+Manuel+069.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-9080068458240878045</id><published>2009-10-12T17:43:00.002+02:00</published><updated>2009-10-12T17:45:49.376+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Ricerca Inutile</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Le fredde tempestose giornate delle Highlands scozzesi non sono minimamente paragonabili con il clima mite dell’Italia meridionale, ma i miei studi e le mie ricerche mi hanno spinto, dopo lunghi soggiorni nella repubblica Ceca, in Romania e in Germania, ad acquistare un antico maniero risalente al periodo medioevale nei pressi d’Inverness, dove in questo momento risiedo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Queste lunghe peregrinazioni mi sono state rese possibili per via della prematura morte dei miei genitori e delle speculazioni sia edilizie sia commerciali, durante il boom economico italiano negli anni cinquanta, del mio compianto padre. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Grazie alla cospicua eredità e oculate manovre finanziarie riuscì a procurarmi un generoso vitalizio senza dover essere continuamente occupato nelle gestioni delle mie proprietà. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Purtroppo i miei viaggi a scopo scientifico mi hanno privato delle gioie della vita e il mio carattere riservato mi ha impedito di partecipare alla lascivia e alla mondanità che avrebbero riempito la mia giovinezza. Ormai, canuto e non più vigoroso, disprezzo il successo e il lusso e preferisco godermi i semplici piaceri che può portare lo scoppiettio delle braci. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Comprai il castello da un nobile inglese che conobbi a Praga, anche questo gentiluomo si trovava nella città per studiare le pratiche d’alcuni alchimisti vissuti nel settecento, ma entrambi rimanemmo delusi dalle conoscenze approssimative che riuscimmo ad apprendere. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Rincontrai lo studioso a Berlino, mentre cercavo un volume assai raro: il “Necronomicon” nella versione latina di Wormius. Egli, non solo mi promise di cedermi il tomo assieme ad altre rarità, ma mi propose di acquistare, per una ridicola somma, la sua residenza in Scozia. L’ inglesotto fu costretto a compiere quest’idiozia per colpa di alcuni debiti contratti al gioco d’azzardo e non sapendo come racimolare l’ingente cifra, per le sue misere possibilità, si rivolse a me conoscendo l’interesse per le scienze occulte che in passato ci aveva legato. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Mi ritrovai così a completare le mie ricerche nel desolato nord della Scozia. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Il maniero versava in pessime condizioni e fui obbligato ad immediati interventi di ristrutturazioni. Mi concentrai soprattutto sul restauro della biblioteca, situata in cima alla torre. Lo studio fu posto nel piano sottostante insieme alle mie stanze, mentre il resto della magione fu messo a disposizione della servitù e d’eventuali ospiti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Lo scoppiettio della legna che arde nel caminetto assorbe completamente la mia attenzione e il cognac di ottima annata nel mio calice ammazza gli ultimi residui di lucidità. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Il mio io più profondo viene trasportato nel vortice del tempo, prima verso antiche civiltà, poi verso future popolazioni extraterrestri. Visito immense costruzioni monolitiche dove sono compiuti riti blasfemi, vedo creature dalle forme orrende e indescrivibili la cui sola vista potrebbe portare alla follia un uomo di sana e robusta costituzione o fibra. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Un improvviso tonfo sordo ridesta la mia attenzione. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Mi guardo attorno invano, poiché oggi, oltre a me, nel maniero non c’è nessuno, infatti, è il giorno libero della servitù. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Osservo fuori della finestra, ma la fitta nebbia mi impedisce di vedere oltre la ringhiera del balcone. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Decido di tornare a sedermi vicino al focolare per essere riabbracciato dal suo tepore, quando il mio sguardo cade su un tomo poggiato sul pavimento davanti alla mia amata libreria. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Mi accingo a raccoglierlo per ricollocarlo nella sua nicchia, ma, a una più attenta analisi della copertina, mi accorgo che quel volume non mi appartiene. Osservo attentamente gli scaffali ricchi di libri di ogni sorta e noto che non vi è spazio per quello caduto. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Un timore ancestrale mi attanaglia le viscere, non riesco ad avvicinare le mie mani a quel oggetto all’apparenza inanimato, una goccia di sudore freddo percorre la mia schiena. Centinaia di dilemmi trafiggono la mia mente come una freccia scagliata da un centauro. La curiosità sconfigge la paura e mi ritrovo il tomo tra le mani. Accarezzo la copertina, contemplo la rilegatura, assaporo l’odore stantio delle pagine. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;È un’opera di splendida manifattura degna dei più bei lavori del miglior monaco amanuense. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Mi colpisce subito il titolo, impresso a fuoco nella pelle, “De Inutile Investigatione”, invece l’autore, scritto con la medesima tecnica, è “Messor”. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Il libro mi angoscia e sono riluttante ad aprirlo, ma una forza inconscia mi spinge a sfogliarlo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Sono tutte pagine bianche, nulla vi è scritto. Lo richiudo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Una voce interiore mi suggerisce di leggere l’ultima pagina, non riesco a resistere a quel impulso. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Lo scritto inizia con una squisita lettera miniata rappresentante la lotta tra un demonio e un angelo, in cui l’ignobile cornuto con un ghigno rivoltante sopraffa l’esile piumato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Giunge, ormai infine,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Il tributo agognato,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;L’ ora della tua fine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;A me verrà pagato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Ciò che mi è dovuto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Per aver tanto cercato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Quello che senza muto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Accordo, tu alfine&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Hai davvero voluto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Queste oscure parole mi lasciano perplesso, ma quelle a piè di pagina mi terrorizzano: “Vengo a prendermi la tua anima”. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Chi mai potrebbe scrivere parole tanto orribili? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Chi mai potrebbe odiarmi tanto da volere la mia vita? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Sono assalito da mille dubbi. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;La stanza sembra ingrandirsi e diventare sempre più buia, i fulmini mi mostrano ombre dietro a ogni angolo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;L’ unico suono che riempie il silenzio è il mio respiro sempre più affannoso. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Thud thud. Sento un rumore di passi. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;È assurdo, in casa non c’è nessun altro oltre a me. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;I sinistri suoni aumentano d’intensità. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Che sia il mio aguzzino venuto per prendersi ciò che è suo di diritto? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Non è possibile, nulla può essersi risvegliato da abissi indicibili. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;I passi si avvicinano, sono quasi alla porta. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Non mi avrà mai, l’unica mia salvezza è la finestra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;Signore posso entrare, vista la giornata fredda sono rientrato prima e mi sono permesso di preparale un tè. Come mai la finestra è spalancata? Signore?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-9080068458240878045?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/9080068458240878045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/ricerca-inutile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/9080068458240878045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/9080068458240878045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/ricerca-inutile.html' title='Ricerca Inutile'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4080083466365763399</id><published>2009-10-10T17:03:00.007+02:00</published><updated>2009-10-10T17:13:13.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><title type='text'>Via Ferrata Bethaz-Bovard</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:georgia;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/StCjGV26MgI/AAAAAAAAAG4/DFrsqu8yFGY/s1600-h/PICT0012.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 260px; height: 348px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/StCjGV26MgI/AAAAAAAAAG4/DFrsqu8yFGY/s320/PICT0012.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390988083304477186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;È facile celebrare una vittoria, ma non è altrettanto semplice farlo con una sconfitta e  alle volte bisogna farlo. Ebbene si abbiamo perso, non ce l'abbiamo fatta, non abbiamo portato a compimento l'impresa che ci eravamo preposti di fare (così sembra una cosa epica), è stata dura e non ci siamo riusciti.&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:georgia;"&gt;Siamo andati a fare la via Ferrata Bethaz-Bovard a Valgrisenche, ma per la scarsità di tempo che ci era rimasto abbiamo dovuto interromperla alla seconda via di fuga. Non mi capacito ancora per quale motivo, nonostante la partenza da casa alle cinque di mattina, siamo arrivati alla partenza della ferrata alle dieci, se non erro da Ch&lt;span style="font-size:100%;"&gt;âtillon ci si dovrebbe impiegare un'oretta e mezza in macchina. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Qualche dubbio in realtà mi è venuto: forse non ci si doveva fermare ad ogni bar che si incontrava lungo la statale, forse gli aperitivi si fanno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; dopo la ferrata, forse non ci si doveva fermare in due alimentari. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Resta comunque il fatto che siamo stati sconfitti da novecento metri di dislivello e milleottocentocinquanta gradini, un onta che ci macchierà per sempre di disonore e che nulla servirà fare per cancellarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4080083466365763399?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4080083466365763399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/via-ferrata-bethaz-bovard.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4080083466365763399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4080083466365763399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/via-ferrata-bethaz-bovard.html' title='Via Ferrata Bethaz-Bovard'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/StCjGV26MgI/AAAAAAAAAG4/DFrsqu8yFGY/s72-c/PICT0012.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8424911415534204199</id><published>2009-10-09T13:56:00.002+02:00</published><updated>2009-10-09T13:57:55.484+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Bombardiamo Il Chiaro Luna</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'essere umano è veramente fantastico, proprio una delle migliori creature esistenti sulla faccia della terra, potrei elogiarne i pregi per ore e non trovare il coraggio di fermarmi, quindi mi limiterò ad alcuni difetti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'uomo medio va in vacanza in qualsiasi luogo e per ricordare il suo passaggio abbandona dell'immondizia, non soddisfatto riporterà a casa dei souvenir. Nel 1969 i primi astronauti a mettere piede sulla Luna si sono comportati allo stesso modo: hanno lasciato immondizia e hanno preso souvenir. Proprio una bella figura.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alcuni minuti fa la Nasa, non soddisfatta dell'opinione fatta sugli esseri umani da non interessa chi, ha deciso di bombardare la Luna per una ricerca sulla presenza di acqua sul satellite.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/10/08/visualizza_new.html_985922823.html"&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/10/08/visualizza_new.html_985922823.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono rimasto perplesso da questa notizia anche un altro motivo e, cioè, questo vasto utilizzo degli esplosivi da parte degli U.S.A.: bombardano per la pace, per la ricerca scientifica, fra un po', forse, anche per l'agricoltura. Ci sarà qualcuno con turbe psichiche che a cui da piccolo non compravano i petardi?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8424911415534204199?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8424911415534204199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/bombardiamo-la-luna.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8424911415534204199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8424911415534204199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/bombardiamo-la-luna.html' title='Bombardiamo Il Chiaro Luna'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4673650429778564639</id><published>2009-10-02T18:51:00.001+02:00</published><updated>2009-10-02T18:53:32.277+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Pro Manifestazione 3 Ottobre a Roma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://api.ning.com/files/3ssGMyZBORR*P6j2uqG5YrqQSLAIGf9waUbVteLLZTxZHuo63-TKh-D06dalHO6Jw74If7-ILtbc7EFouiTi-AVFDZhsaZvp/logoappello01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 510px; height: 163px;" src="http://api.ning.com/files/3ssGMyZBORR*P6j2uqG5YrqQSLAIGf9waUbVteLLZTxZHuo63-TKh-D06dalHO6Jw74If7-ILtbc7EFouiTi-AVFDZhsaZvp/logoappello01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/Arius/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/Arius/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4673650429778564639?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4673650429778564639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/pro-manifestazione-3-ottobre-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4673650429778564639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4673650429778564639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/pro-manifestazione-3-ottobre-roma.html' title='Pro Manifestazione 3 Ottobre a Roma'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1713330587073701495</id><published>2009-10-02T15:57:00.004+02:00</published><updated>2009-10-02T16:10:32.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><title type='text'>Scarponi Nuovi, Vita Nuova</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Giovedì ho fatto un nuovo acquisto di cui vado decisamente orgoglioso, mai soldi furono spesi meglio. Dopo parecchia titubanza mi sono, infine, deciso a comprarmi gli scarponi ramponabili e la scelta è caduta sui Nepal Evo de La Sportiva.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ieri mi sono lanciato in una breve prova su strada, o perlomeno così doveva essere. Alle una ho deciso di farmi un giro vicino casa di un'oretta, ma il piccolo Forrest Gump che c'è in ognuno di noi mi ha portato a fare cinque ore di cammino e mille metri di dislivello, non male come collaudo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono veramente degli scarponi fantastici: sono leggeri, il piede sembra fatto per usarli, la traspirazione è ottimale, decisamente comfort assoluto. Sono veramente orgoglioso della mia scelta.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SsYJuBwJ-7I/AAAAAAAAAGw/eWsOzxgnT2k/s1600-h/Scarponi.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SsYJuBwJ-7I/AAAAAAAAAGw/eWsOzxgnT2k/s320/Scarponi.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388004690544425906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ho avuto solo un piccolo inconveniente con le tibie, infatti durante il ritorno hanno incominciato a fare male e sono uscite delle vesciche, spero si risolvere l'inconveniente utilizzando le linguette aggiuntive in dotazione. Domani le testiamo su una ferrata e vedremo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'ultimo problema, devo sottolineare gravissimo, è il colore: questo giallo è senza dubbio insensato, non possiedo dei pantaloni che fanno pendence.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1713330587073701495?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1713330587073701495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/scarponi-nuovi-vita-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1713330587073701495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1713330587073701495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/10/scarponi-nuovi-vita-nuova.html' title='Scarponi Nuovi, Vita Nuova'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SsYJuBwJ-7I/AAAAAAAAAGw/eWsOzxgnT2k/s72-c/Scarponi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5697119533852228604</id><published>2009-09-23T17:49:00.002+02:00</published><updated>2009-09-23T17:52:59.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>La Tv E' Sempre Un Passo Avanti</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche questo è stato postato su Diritto alla rete.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La Valle d'Aosta è la prima regione d'Italia ad aver spento il segnale televisivo analogico, grandissimo risultato dal punto di vista tecnologico, ne andiamo veramente tutti fieri, non fosse che il 30% della popolazione non ha accesso all'adsl, il restante 70% arriva al massimo ad una connessione a 7 mega alla centrale telefonica, quindi se a casa ti arriva a 4 mega sei veramente fortunato.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I ¾ della popolazione il WI-FI  non sa neanche cos'è, io rientro negli ignoranti. Mi stupisco persino quando sull'A1 in Lombardia vedo un autogrill con la connessione oppure vedo un ristorante a Perugia che la fa utilizzare ai clienti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nonostante tutto da oggi potrò guardarmi Amici e chissà quale altra cagata in digitale. Grazie, veramente grazie per questa avanguardia tecnologica.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Arius&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.regione.vda.it/innovazione/blarga/connettivita_i.asp"&gt;http://www.regione.vda.it/innovazione/blarga/connettivita_i.asp&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.regione.vda.it/innovazione/blarga/connettivita_i.asp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.regione.vda.it/tvdigitale/comunicatidt/calendario_i.asp"&gt;http://www.regione.vda.it/tvdigitale/comunicatidt/calendario_i.asp&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.regione.vda.it/innovazione/blarga/connettivita_i.asp"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5697119533852228604?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5697119533852228604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/la-tv-e-sempre-un-passo-avanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5697119533852228604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5697119533852228604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/la-tv-e-sempre-un-passo-avanti.html' title='La Tv E&apos; Sempre Un Passo Avanti'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4312573221627030314</id><published>2009-09-18T19:17:00.001+02:00</published><updated>2009-09-18T19:21:10.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Diritti Di Base</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;Questo l'ho postato sul blog di Diritto alla rete, ma non so ancora se ho ottenuto riscontri:&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;Butto li un idea per fare qualcosa di concreto contro la proposta di legge di Pecorella e Costa, ovvero farne una noi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nella costituzione italiana l'articolo 71 cita:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:AsterStcc-Regular, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS, cursive;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Potrebbe, quindi, essere una buona soluzione scrivere una contro proposta che regoli in modo più umano e più accessibile i&lt;/span&gt; “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;siti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;internet&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;aventi natura editoriale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS, cursive;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sinceramente, dall'alto della mia terza media, non sono sicuro che possa funzionare ne che sia fattibile, non ho neanche la minima idea di come metterla in pratica. Mi pare, però, una cosa innovativa e che potrebbe anche avere un forte impatto mediatico, visto  che nessuno ha mai applicato questo potere del popolo, ma date le mie scarse conoscenze queste affermazioni potrebbero anche rivelarsi false.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Invito chiunque abbia idee e conoscenze in materia a proporle per redarre questo progetto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nell'eventualità che abbia scritto delle cose inesatte e non sensate mi scuso anticipatamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Arius&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4312573221627030314?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4312573221627030314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/diritti-di-base.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4312573221627030314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4312573221627030314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/diritti-di-base.html' title='Diritti Di Base'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8898428245335833441</id><published>2009-09-16T18:11:00.002+02:00</published><updated>2009-09-16T18:14:38.019+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Web Radio</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La mia vena imprenditoriale ritorna a proporre nuove soluzioni per succhiare via il mio tempo libero e per distrarmi dalle occupazioni giornaliere. La brillante idea odierna era quella di creare una web radio, ebbene si, una radio, è da un mucchio di anni che vorrei crearne una, a chi non piacerebbe?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il bisogno di una nuova emittente è nato quando la mia passione per la musica mi ha portato ad evitare tutto ciò che era commerciale, avevo sedici anni e tutto quello che l'etere proponeva, e continua a proporre, in questa valle di lacrime, lo consideravo, e lo considero, spazzatura. Incredibili difficoltà vengono poste dalle leggi, diritti d'autore, concessioni di frequenze e quant'altro, le radio libere sono morte, quindi vista l'epoca e, diciamolo pure, una mancanza di sbattimento, tuttora, il mio ambizioso progetto continua a restare solo un idea. Rimane, comunque, in ottima compagnia, precedendo il caffè “d'antan”, il chioschetto e la saletta boulder, altre ottime iniziative imprenditoriali non andate in porto, soprattutto, per la mancanza di capitali iniziali.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oggi una semplice intuizione è venuta a galla mentre ascoltavo una web radio: perché non crearne una? Dopo un'approfondita ricerca è sorto il solito problema, ovvero, quello dei diritti d'autore, quindi di conseguenza il metodo di pagamento, credo non accettino in natura. Dato che suddetta iniziativa non sarebbe concepita a fini di lucro, ma solo come passatempo ed evangelizzazione delle masse che vorrebbero evitare Mtv (proprio un'altissima vocazione), ci mancherebbe che debba spenderci soldi dietro. Così la ricerca si è spostata sul come fare a fottere il sistema, ma, il tutto, si è risolto con un buco nell'acqua.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il risultato ottenuto questo pomeriggio è stato uno spreco di tempo visto che dopo quattro ore di ricerche varie su internet, mi sono accorto che, effettivamente, non ho più la minima intenzione di fare radio. I tempi sono cambiati e la rete offre già tutto quello di cui uno necessita, anche pazzi che tengono blog su argomenti a caso, ma questo non frena la mia vena creativa, quindi il qui presente sociopatico continuerà a scrivere post a muzzo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8898428245335833441?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8898428245335833441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/web-radio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8898428245335833441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8898428245335833441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/web-radio.html' title='Web Radio'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6037824303708801309</id><published>2009-09-14T16:33:00.000+02:00</published><updated>2009-09-14T16:34:27.566+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Spleen</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'inutilità della propria esistenza che si ripercuote sull'ordinaria quotidianità, per distruggerne i sensibili equilibri, si proclama vincitrice sulla vita e come il maglio di un fabbro si abbatte sul ferro incandescente sprizzando migliaia di scintille, cosi una perpetua e duratura angoscia colpisce la voglia di vivere spandendola in centinaia di pezzi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se la vita ti sorride sputale in faccia, perché sicuramente ti sta prendendo per il culo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sta arrivando l'Inverno...&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6037824303708801309?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6037824303708801309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/spleen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6037824303708801309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6037824303708801309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/spleen.html' title='Spleen'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8072757187912583545</id><published>2009-09-09T16:24:00.000+02:00</published><updated>2009-09-09T16:26:29.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Dubbi Informativi</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oggi mi sto ponendo una domanda, forse superflua per qualcuno: ma abbiamo perduto il quarto potere per strada, essere che oltretutto fomenta voci a caso, oppure i miei amici non capiscono veramente nulla?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non posso trovare risposta al quesito visto che non utilizzo da anni i classici metodi di informazione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“E fra promesse e aperitivi la questione è sempre aperta se vivere da vivi o farsi schiavi con la scheda” Avatara docet.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8072757187912583545?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8072757187912583545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/dubbi-informativi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8072757187912583545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8072757187912583545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/dubbi-informativi.html' title='Dubbi Informativi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3002120229199378211</id><published>2009-09-08T03:41:00.002+02:00</published><updated>2009-09-09T15:46:23.284+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Presenze</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono svegliato dal torpore del mio sonno da un brivido gelato che mi corre lungo la schiena, eppure il caldo stagionale, nonostante stia scemando, è ancora presente e la coperta, seppur leggera, avvolge il mio corpo. Mi rigiro pigramente nel letto per sistemarmi, manca ancora qualche ora all'alba, ma qualcosa attrae la mia attenzione, un rumore nel buio, un suono quasi impercettibile.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Inizio ad osservare la stanza e ad essere inquieto, sembra che attorno a me non ci sia nulla, ma ho la sensazione opprimente di non essere solo, come se qualcuno mi fosse accanto e mi stesse osservando. Non più tanto tranquillo, mi alzo dal letto e comincio ad osservarmi attentamente intorno e all'improvviso con la coda dell'occhio vedo un'ombra spostarsi e oltrepassare la porta aperta della camera.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Accendo la luce e mi accorgo di essere solo, sicuramente sarà stato un abbaglio dovuto al sonno, così decido di sdraiarmi nel letto, ma appena spenta nuovamente l'abat-jour un gelido soffio si posa sul mio viso. Terrorizzato mi precipito ad accendere qualsiasi lampada che c'è in casa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora mi sento più tranquillo, sarà stato uno scherzo della luce che filtra dalla finestra del bagno, un innocuo gioco di ombre, si non può essere altro. Per calmare i nervi tesi e far ritornare il sonno vado in cucina per prepar&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sqew8IrbjXI/AAAAAAAAAF4/chmmY4YujZw/s1600-h/presenze+1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sqew8IrbjXI/AAAAAAAAAF4/chmmY4YujZw/s320/presenze+1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379462827085630834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;armi una tisana.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mentre bevo la calda bevanda, la lampadina della camera si brucia e intravedo qualcosa. Possibile che ci sia qualcuno nascosto nell'ombra? Anche la luce del bagno e quella dello studio si spengono. Cosa sta succedendo, chi c'è oltre la cortina di luce?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Soltanto il lampadario della cucina è ancora acceso e non so quanto durerà, l'alba è ancora lontana. Lascio questo resoconto perché si sappia cosa è successo, la lampadina ha sbalzi di tensione e c'è una presenza nel buio.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3002120229199378211?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3002120229199378211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/presenze.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3002120229199378211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3002120229199378211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/presenze.html' title='Presenze'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sqew8IrbjXI/AAAAAAAAAF4/chmmY4YujZw/s72-c/presenze+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7237264723344322350</id><published>2009-09-07T14:46:00.003+02:00</published><updated>2009-09-07T14:53:59.687+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Distinti Episodi Di Quotidiano Imbarazzo</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Vacui inconsistenti pensieri si formano, muoiono con la fulminea rapidità con cui sono nati, inconcludenti e amorfi vivono la loro breve esistenza fuori dal contesto da cui sono stati generati, non ne intuisco minimamente il significato. Passo l'intera giornata con flash che intrippano la reale consequenzialità dell'azione, non avviene reazione, tutto è avvolto da fosche ombre di possibili obbiettivi da raggiungere senza che nessuno venga messo a fuoco e puntato. Risultato, astratto e impalpabile, è un apatia incontrollata di un cazzeggio estremo, dove ogni tentativo volto verso un utile tangibile sembra essere nullo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La mattina mi alzo e canto. Mille domande si aprono su questa consuetudine e la più quotata è: “ ma che cazzo ci avrà da cantà?”. Io stesso mi pongo il quesito e io stesso non so darmi una risposta. Anche Orwell faceva porre il dubbio, in 1984, a Winston Smith, protagonista del libro, mentre osserva la prolet che stendeva i panni: che la vecchia fosse felice nella sua situazione di povertà e ignoranza, oppure la canzone era semplice sollievo per la sua vita di stenti, o la vera libertà non sta nelle azioni che compiamo, ma nella maniera in cui le facciamo? A me non è dato saperlo, eppure ognuno può trarne il significato voluto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Resta, comunque, il fatto che il mio inglese sia migliorato e che il titolo del post sia, alquanto, casuale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7237264723344322350?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7237264723344322350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/distinti-episodi-di-quotidiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7237264723344322350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7237264723344322350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/09/distinti-episodi-di-quotidiano.html' title='Distinti Episodi Di Quotidiano Imbarazzo'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2210210924996853666</id><published>2009-08-28T14:53:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T16:22:23.689+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Mosche?</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Seduto sulla panchina del mio ottuagenario bradiposo vicino, osservo il cielo, mi godo il caldo estivo cercando di accumulare calore da rilasciare durante il lungo inverno che si sta avvicinando.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La contemplazione soporifera pomeridiana viene interrotta dall'improvviso scatarroso risveglio del vecchio sedente, espressione araldica. Con sguardo truce e fiammeggiante odio, con ghigno digrignante e leggermente sbavante, con narice dilatata e soffiante, inizia ad apostrofarmi con parole argute e, nonostante il terrore e l'orrore che mi attanaglia, decido di restare ad ascoltare il sicuro vaneggio. “Ma come è possibile che le mosche ti entrino nelle orecchie?” Allibito da tale questione non proferisco parola, non istigo l'alzheimeritica mente a proseguire, non alimento la possibilità di un dialogo. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I miei sforzi, però, sono vani e la carcassa umana continua coi suoi dubbi e la sue preoccupazioni: “ Guarda, guarda che virate, guarda puntano direttamente dall'alto e zac  si infilano in un orecchio, come fanno a sapere che li c'è un buco?”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non curandosi affatto della mia completa apatia e indolenza,Joseph, in un monologo che oserei, quasi, definire scientifico ottenuto con anni di studio e osservazioni, descrive i moti e le abitudini di questi dipteri.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo circa un'ora e mezza di discussione della sua tesi, alla quale è seguita consegna di laurea honorem causa con relativo rinfresco, il dotto e saggio vicino conclude con una frase che mai in vita mia spero di risentire: “ Sarà sicuramente per istinto”. Ovviamente le mosche per istinto si infilano nei buchi delle orecchie, un irrefrenabile desiderio di soffocare tra peli e cerume, un istinto suicida che impone una tragica fine in questo antro cieco, che vita di merda.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2210210924996853666?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2210210924996853666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/mosche.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2210210924996853666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2210210924996853666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/mosche.html' title='Mosche?'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5374455059887978888</id><published>2009-08-26T14:39:00.002+02:00</published><updated>2009-08-26T14:44:41.317+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Knockin' On Heaven's Door</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;Mama, take this badge off of me&lt;br /&gt;I can't use it anymore.&lt;br /&gt;It's gettin' dark, too dark for me to see&lt;br /&gt;I feel like I'm knockin' on heaven's door.&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mama, put my guns in the ground&lt;br /&gt;I can't shoot them anymore.&lt;br /&gt;That long black cloud is comin' down&lt;br /&gt;I feel like I'm knockin' on heaven's door.&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door&lt;br /&gt;Knock, knock, knockin' on heaven's door  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Que&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SpUtimPacDI/AAAAAAAAAFQ/QtjYtOacLeQ/s1600-h/PICT0001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SpUtimPacDI/AAAAAAAAAFQ/QtjYtOacLeQ/s320/PICT0001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374251802740551730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sta è davvero la porta per il paradiso.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5374455059887978888?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5374455059887978888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/zerbion.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5374455059887978888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5374455059887978888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/zerbion.html' title='Knockin&apos; On Heaven&apos;s Door'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SpUtimPacDI/AAAAAAAAAFQ/QtjYtOacLeQ/s72-c/PICT0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7124936961995246466</id><published>2009-08-25T16:42:00.001+02:00</published><updated>2009-08-25T16:44:15.123+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Viaggi</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mamma sapeva cos'era meglio per me nella scura strada, guardava attorno e si accorgeva di ciò che accadeva. Mamma sapeva cos'era meglio per me nel freddo deserto, ci era stata e conosceva ciò che succedeva. Mamma sapeva cos'era meglio per me oltre il lontano confine, sentiva le urla che arrivavano dalla desolazione e piangeva. Io non l'ascoltavo, io non la guardavo, io non le credevo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mamma prendi questo zaino, sono stanco per andare avanti. Mamma butta via queste scarpe, ormai sono troppo consumate per camminare. Mamma asciugami le lacrime, non voglio più soffrire. Lei non mi ascolta, lei non mi guarda, lei non mi crede.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Troppo lontano, troppo oltre, troppo avanti sono andato per farmi sentire, la strada fatta è tanta, tornare indietro non si può.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Solo vago per la disperazione, solo mi smarrisco nell'inconsapevolezza, solo mi trascino nell'esistenza.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7124936961995246466?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7124936961995246466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/viaggi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7124936961995246466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7124936961995246466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/viaggi.html' title='Viaggi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-837407505691162953</id><published>2009-08-24T15:58:00.002+02:00</published><updated>2009-08-24T16:02:18.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Apoteosi</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mi hai regalato un sogno, ma era solo una pura e mera illusione, quando mi sono svegliato tutto è svanito e sono bruscamente ritornato alla realtà. Nulla è rimasto, nessun ricordo durerà nel tempo, nessuna frase e nessuna parola riecheggeranno nella memoria, resterà soltanto un vago, splendido sogno testimone di un passato ormai lontano.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Concatenate cause di un deliro umano, agli occhi disprezzanti degli spettatori critici, lasciano, ora, spazio a inutili risvolti di finzione mediatica, a una quotidiana maschera rappresentante drammi e commedie per il pubblico pagante. Pochi euro e lo spettacolo va avanti, pochi attimi e tutti potranno godere dell'opera che si chiama vita, signori non accalcatevi, c'è posto per tutti, presto gli attori entreranno in scena.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mi ritrovo nel turbinio distruttivo di sofferenze agghiaccianti provocate da un carnefice che, con mano salda e forte, stringe la mia psiche, devastandola con rabbia e gioia. Teatralità, spinta verso il surreale, viene portata in scena per il piacere degli spettatori, recita, oltremodo esagerata, per farli gustare uno spettacolo ordinario, tutto in ballo, niente si omette, affinché nessuno voglia indietro il prezzo del biglietto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eri una chimera e io ero Bellerofonte, così, alla fine, ti ho uccisa.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-837407505691162953?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/837407505691162953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/apoteosi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/837407505691162953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/837407505691162953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/apoteosi.html' title='Apoteosi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1103256983443829477</id><published>2009-08-20T13:45:00.002+02:00</published><updated>2009-08-20T13:48:24.377+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Lutto</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alle volte mi giungono alle orecchie notizie che turbano il mio equilibrio psicofisico somatico, mi si insinua il dubbio di quanto io viva fuori dal mondo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il sei settembre del duemilasette è morto, a mia insaputa, Luciano Pavarotti. Ho appreso solo oggi la notizia navigando in internet, con due anni di ritardo, devo ammettere che mi tengo molto informato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il problema della mancanza d'informazione nasce nell'ottobre del duemilaquattro quando mi sono dedicato all'eremitaggio in uno scantinato, che è casa mia. Qui, prima del gennaio del duemilaotto, l'unico articolo tecnologico era uno stereo dedicato alla sola riproduzione di cd, in seguito, l'acquisto di un pc mi ha di nuovo aperto le porte del mondo, ma, ahimè, Pavarotti era già deceduto, così non mi è stato possibile unirmi al lutto nazionale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Inizierò, un po' in ritardo, a dolermi per la perdita ascoltando Roots Bloody Roots dei Sepultura interpretata dal tenore.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1103256983443829477?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1103256983443829477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/lutto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1103256983443829477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1103256983443829477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/lutto.html' title='Lutto'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2385493370973755236</id><published>2009-08-06T16:00:00.001+02:00</published><updated>2009-08-06T16:02:53.496+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Sorprese</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questa mattina, aprendo la porta di casa per far uscire il cane e affacciandomi, ho notato, nel consueto panorama, la mancanza di qualcosa. Essendo le sette e trenta e la mia mente non ancora lucida, ho dovuto soffermarmi a lungo per comprendere quale tassello non fosse al suo posto, cosa mancava, cosa non c'era, qual era la variabile?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;All'improvviso, mentre mi ritrovo a fissare Russel Crowe negli occhi, in mezzo all'arena, circondati dalla folla che urla “il panico, il panico, il panico” (questo è plagio N.d.r.), l'illuminazione: dov'è la macchina?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dove l'ho lasciata? Eppure ieri sera sono rimasto a casa e soprattutto non faccio più uso di droghe e alcolici, quindi la macchina dovrebbe essere lì.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Me l'hanno rubata? No, chi mai ruberebbe quel catorcio? Sarà mica stato qualche bastardo che in seguito ha investito tre persone ed è fuggito? Se è successo questo non mi hanno ancora rintracciato, in giornata sono in Francia e posso arruolarmi nella Legione Straniera, soluzione ad ogni problema.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per fortuna prima di fare cagate, un'altra intuizione arriva: non è che l'ha presa mia mamma? Meno male che ci sono i cellulari, ma la mia irreperibile madre non risponde, non mi resta che avviarmi a piedi verso l'autogrill dove lavora, così, male che vada, mi faccio portare da un T.I.R all'estero.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo un 'ora di angoscia, infine, scopro che la macchina l'ha presa lei, perché la sua non partiva, mi arruolerò un altro giorno.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2385493370973755236?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2385493370973755236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/sorprese.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2385493370973755236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2385493370973755236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/sorprese.html' title='Sorprese'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8768625693911212604</id><published>2009-08-04T16:12:00.004+02:00</published><updated>2009-08-04T16:20:39.124+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>La Bella E La Vespa</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oggi mi è sorta una domanda, ma i luna pop hanno mai visto una vespa? Non ci credo che tu ne voglia una per andare sui colli bolognesi, in più ti lamenti che non hai una donna, perché non ti compri un ducati monster, risolveresti tutti i tuoi problemi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La mia vespa mi ha di nuovo lasciato a piedi, sono tornato a casa spingendola, eppure le ho dato anche un nome, si chiama Iris, le parlo, le voglio bene, ma lei niente, forse n&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SnhC9ZlVhsI/AAAAAAAAAFI/TXHXjaOwBzU/s1600-h/carburatore.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SnhC9ZlVhsI/AAAAAAAAAFI/TXHXjaOwBzU/s320/carburatore.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366112578618885826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;on le piace il nome.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non si sa per quale motivo e come sia possibile, si è smontata la testa del carburatore, forse per le vibrazioni, effettivamente sono un po' forti. Non avrei mai dovuto ascoltare il tamarro che c'è dentro di me e montarle sotto un cento, prima non vibrava, soprattutto prima di metterle l'espansione alla marmitta, non dovevo neanche modificare l'albero della biella, ma mi hanno detto che così entra più miscela. Ora toccherà cambiare il carburatore, magari ne mettiamo uno più grosso.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SnhCsLV1SBI/AAAAAAAAAFA/UYuA-34zlSM/s1600-h/Iris.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SnhCsLV1SBI/AAAAAAAAAFA/UYuA-34zlSM/s320/Iris.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366112282737985554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Povera Iris è come una quarantenne che continua ad andare dal chirurgo estetico.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8768625693911212604?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8768625693911212604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/la-bella-e-la-vespa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8768625693911212604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8768625693911212604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/la-bella-e-la-vespa.html' title='La Bella E La Vespa'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SnhC9ZlVhsI/AAAAAAAAAFI/TXHXjaOwBzU/s72-c/carburatore.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6959202290643279647</id><published>2009-08-03T09:57:00.002+02:00</published><updated>2009-08-03T18:41:53.728+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Tutto Il Resto Che Importanza Ha</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tutto il resto che importanza ha.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando puoi salire su una cima, provare l'ebbrezza che provoca quella vista, avere tutto ciò che puoi vedere nella tua mano, trovare la soddisfazione per aver provato i tuoi limiti ed essere appagato per la fatica fatta, tutto il resto che importanza ha.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Già tutto il resto che importanza ha, forse, ne ha tanta, troppa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6959202290643279647?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6959202290643279647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/tutto-il-resto-che-importanza-ha.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6959202290643279647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6959202290643279647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/08/tutto-il-resto-che-importanza-ha.html' title='Tutto Il Resto Che Importanza Ha'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-78583840308184522</id><published>2009-07-30T16:17:00.004+02:00</published><updated>2009-07-30T16:21:20.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Attivazioni Pineali</title><content type='html'>Vaghi presentimenti, sensazioni astratte, intuizioni irreali vengono a galla nei miei pensieri più profondi, domande senza risposta, quesiti irrisolti, dilemmi quasi esistenziali ispirano dubbi nella mia ottenebrata mente. Nebbia indisolvibile crea zone oscure nella mia vita, come spazi bui dove non ci si può rifugiarsi, come realtà parallele che racchiudono orrori indicibili e esseri assetati di sangue. Incomprensioni e smarrimenti dialettici ampliano le distanze, create da vuoti discorsi, tra razionalità dissacrante e fantasie frustrate, il tutto, iniziato in un turbinio di debolezze e turpiloqui senza senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'accozzaglia di idee, come conseguenza inutile di una disorganizzazione mentale, minano un elementare accondiscendenza verso un esistenza tranquilla, forse aiutata da un eterogenea dissimulazione di perdizione. Nell'unica soluzione possibile, a tali atroci menzioni, viene utilizzata, quasi come un effetto placebo, un estenuante e massacrante, oserei quasi dire distruttiva, attesa senza alcuna aspettativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dieci persone ti dicono che sei un coglione, forse lo sei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-78583840308184522?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/78583840308184522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/attivazioni-pineali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/78583840308184522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/78583840308184522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/attivazioni-pineali.html' title='Attivazioni Pineali'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7194120645586979229</id><published>2009-07-28T17:56:00.002+02:00</published><updated>2009-07-28T17:59:48.164+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Allucinogeni?</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il periodo “post traumatico” dell'eccelso scribacchino, nonché indiscutibile autore, è, forse, analizzando analiticamente e analogamente gli altri travagliati periodi, quello più oscuro e tetro, quello che sfugge alla comprensione più approfondita, quello più adirato e iroso. Manca la biografia di questo momento, Aligolok Barganov non lasciò appunti sulla sua vita precedente il viaggio in Francia, così si possono solo fare supposizioni sulle sofferenze patite in patria, si romanza e si fantastica di un'esistenza votata all'eccesso e al decesso, all'odio e al rammarico, fors'anche dedicata all'amore e al piacere.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Soltanto le sue parole enigmatiche, sibilline, cassandriche restano del suo pensiero, mirabolanti accese figure descrivono l'operato del fachiro della penna, ostiche rime petrose e dolci suoni onomatopeici colgono l'animo del procrastinato poeta. Soltanto ascoltando questi lasciti possiamo comprendere appieno ciò che quest'otre di accortezza avrebbe potuto dire, se solo avesse voluto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo scritto proposto trasuda tutta la sofferenza, l'angoscia e il dolore che il chirghiso prova in seguito a chissà quale evento: Visione&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;ti ho visto nella solitudine&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;splendida immagine d'irrealismo&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;ti ho visto nell'inquietudine&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;bellezza piena di magnetismo&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;ti ho visto nella consuetudine&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;meravigliosa visione d'empirismo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;ho sbattuto le palpebre&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;non c'eri più.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7194120645586979229?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7194120645586979229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/allucinogeni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7194120645586979229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7194120645586979229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/allucinogeni.html' title='Allucinogeni?'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2042721424142891066</id><published>2009-07-27T16:37:00.005+02:00</published><updated>2009-07-27T16:53:02.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><title type='text'>Cima Longhède e Becca d'Aver</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quale immane obbrobrio si riesce a trovare nei luoghi più impensabili, dove mai avresti pensato che qualcuno avesse il coraggio di deturpare il paesaggio, perché costruire una qualsiasi opera, in questo caso quasi sempre religiosa, su una cima di una montagna equivale a sfregiarla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'unico inconveniente è che nessuno reputa tale gesto come un delitto, sembra che sia giustificata da chissà quale motivo, anzi sembra quasi doveroso che ci sia una madonna, una croce o un cristo, di altezza non inferiore ai tre metri, su qualsiasi punta. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le persone che arrivano sulla sommità, dopo una bella scarpinata, immortalano i loro visi davanti a queste turpi opere, come se il panorama che si gode non sia uno sfondo sufficientemente adeguato. Anche la mente, che definirei malata, si gloria del suo operato lasciando una targhetta commemorativa, forse per ricordarsi di quale cagata abbia creato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sabato sulla Cima Longhède, vicino alla Becca d'Aver, ho trovato una croce alta una decina di metri, forse qualcuno ha deciso di riutilizzare un traliccio dell'Enel, visto che sicuramente la sua posizione precedente non era abbastanza impattante. Questa superba costruzione ci è stata donata dagli alpini di Verrayes, sembra anche con parecchio orgoglio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nessuno si indigna, nessuno si offende, ma, soprattutto, nessuno dice nulla. Forse, una soluzione per sanare i problemi di abusi edilizi in Italia, sia quello di mettere una bella croce o una madonna su una qualsiasi costruzione per far&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sm2-GC9GZvI/AAAAAAAAAEo/mnlz-4cHBF4/s1600-h/Obbrobrio.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sm2-GC9GZvI/AAAAAAAAAEo/mnlz-4cHBF4/s320/Obbrobrio.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363151742349764338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;la approvare dalla chiesa cattolica, quindi dallo stato e in seguito dalla popolazione? No perché questa è l'idea che mi sono fatto.    &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sm2-ZvTVWjI/AAAAAAAAAEw/EgPRcs2Sg-s/s1600-h/Grazie+mille.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sm2-ZvTVWjI/AAAAAAAAAEw/EgPRcs2Sg-s/s320/Grazie+mille.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363152080671693362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2042721424142891066?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2042721424142891066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/cima-longhede-e-becca-daver.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2042721424142891066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2042721424142891066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/cima-longhede-e-becca-daver.html' title='Cima Longhède e Becca d&apos;Aver'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sm2-GC9GZvI/AAAAAAAAAEo/mnlz-4cHBF4/s72-c/Obbrobrio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6713754070750268103</id><published>2009-07-24T15:33:00.003+02:00</published><updated>2009-07-25T16:58:58.745+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Alla Fine</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Considerando, infine, pragmaticamente e analiticamente, senza guardare la gestione ultima e finale, l'utilizzo che uno fa della sua vita, come si può riuscire a sopportare ritmi, altamente pianificati ad un regime irregolare, che risultano portare ad una, forse, completata  distruzione fisica e mentale?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Succede che seduto sulla panchina dell'oramai mummificato e disidratato vicino, mentre mi concedo l'unica pausa di dieci minuti in cui mi fumo una sigaretta, provato da una vita estenuante, mi addormenti. Al che potrebbe infine scattare una gara, con il vegliardo, a chi possa richiamare l'attenzione delle forze dell'ordine per disturbo della quiete pubblica, per il superamento della soglia di 90 Db da parte del sonoro russare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ahimè, però, ora è doveroso andare a fare una vasca ad AO, poi ad arrampicare, a mangiare una pizza con gli amici e alle tre dovrei riuscire ad andare a dormire, domani ci si sveglia alle sette per andare a fare mille metri di dislivello per raggiungere la becca d'Aver, ovviamente poi si esce e si torna tardi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se riuscirò a sopravvivere e ad arrivare a lunedì, potrei, anche, considerarmi soddisfatto e magari non fare nulla, nel rigoroso cazzeggio più completo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;She don't lie, she don't lie, she don't lie, cocaine...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6713754070750268103?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6713754070750268103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/alla-fine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6713754070750268103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6713754070750268103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/alla-fine.html' title='Alla Fine'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7490124588438785527</id><published>2009-07-22T14:38:00.001+02:00</published><updated>2009-07-22T15:09:02.662+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Dedicato A Te</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se il fondo della tua anima, potesse essere rappresentato, oppure visto, sarebbe oscuro, orribile e marcio come le profondità più nascoste di una fogna a cielo aperto. Se il tuo volto mostrasse ciò che realmente sei, non sarebbe innocente con un sorriso stupendo, ma, bensì, sfigurato, pestilenziale e putrescente come quello del peggiore dei succubi di un incubo infernale. Se riuscissi a vederli, inizieresti a provare ribrezzo e vergogna per la persona che sei. Come riesci a comportarti così, come riesci a guardarti nello specchio, come riesci a continuare a vivere?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sarà perché ti uniformi a questa società, ti integri, perfettamente, perché essa ti rappresenta con la sua superficialità e la sua apparenza, con il suo marciume e la sua corruzione. Tutto in te si rispecchia nella più abietta figura che possa essere immaginata, tutto in te si figura nel più orrendo modo di essere, tutto appare in te come una grottesca imitazione di una piccola maligna borghesia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non è colpa tua, l'errore è stato mio,pensavo fossi una persona diversa.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7490124588438785527?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7490124588438785527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/dedicato-te.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7490124588438785527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7490124588438785527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/dedicato-te.html' title='Dedicato A Te'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5358881557905382398</id><published>2009-07-21T16:36:00.002+02:00</published><updated>2009-07-21T16:39:00.321+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Sto Alla Grande</title><content type='html'>&lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm } &lt;/style--&gt;Mi guardo attorno, osservo silenzioso il mutare della giornata, il sole mi scalda il corpo e l'anima.   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il cielo è terso e azzurro, la sua immobilità rilascia una sensazione di pace e tranquillità. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una lieve brezza muove leggermente le fronde degli alberi, suonando una melodia soave, attenuando i rumori della civiltà rendendoli piacevoli.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un falchetto volteggia libero nell'aria, gioca con le correnti in un elegante danza, si alza e poi scende in picchiata.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il mio spirito abbandona gli affanni quotidiani per seguire la libertà che questa giornata porta con sé.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oggi sono proprio felice.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5358881557905382398?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5358881557905382398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/sto-alla-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5358881557905382398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5358881557905382398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/sto-alla-grande.html' title='Sto Alla Grande'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8861073012945870283</id><published>2009-07-20T17:04:00.003+02:00</published><updated>2009-07-20T17:12:07.644+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><title type='text'>Mont Tantané</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'è una domanda che assilla la tua mente, mentre stai camminando, un dilemma che martella insistentemente il tuo Io, forse questa questione è dettata dalle condizioni atmosferiche, forse dal vento che continua a sferzarti la faccia, forse dal nevischio, misto a grandine, che ti colpisce il viso. Anche le mani che congelano e i muscoli delle gambe che bruciano lanciano segnali disperati aumentando i dubbi che minano la tua sicurezza, allora continui a domandarti chi te lo faccia fare, perché non torni semplicemente indietro, perché non ti accontenti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando, però, arrivi in cima, sulla sommità di quella montagna, capisci perché non ti sei fermato, finalmente non hai più nessun tentennamento e ai tuoi piedi si apre tutta la vallata.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo spettacolo che si mostra appaga completamente il tuo spirito, mai avresti pensato che la fatica sparisse e la temperatura cessasse di infierire sul corpo, tutta la tua attenzione si focalizza su ciò che ti circonda. Un senso di pace e tranquillità pervade il mondo, percepisci la forza e la potenza della natura e diventi un tutt'uno con essa. In questi istanti realizzi la bellezza del luogo dove vivi, ma, finita la discesa, ritorni alla realtà e tutto svanisce come un sogno.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmSIJ3_MkPI/AAAAAAAAAD4/YeOJKvZSXxI/s1600-h/PICT0013.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmSIJ3_MkPI/AAAAAAAAAD4/YeOJKvZSXxI/s320/PICT0013.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360559159706947826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmSId3KQQvI/AAAAAAAAAEA/SxREB-TZAP4/s1600-h/PICT0010.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmSId3KQQvI/AAAAAAAAAEA/SxREB-TZAP4/s320/PICT0010.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360559503082275570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8861073012945870283?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8861073012945870283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/mont-tantane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8861073012945870283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8861073012945870283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/mont-tantane.html' title='Mont Tantané'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmSIJ3_MkPI/AAAAAAAAAD4/YeOJKvZSXxI/s72-c/PICT0013.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8844947747614798118</id><published>2009-07-17T14:24:00.006+02:00</published><updated>2009-07-17T14:39:35.475+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Vuoti Da Riempire</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nei momenti di solitudine, di angoscia, di tristezza, quando vieni colto da malesseri psicologici e fisici, ogni volta che il mondo non ti sorride e, anzi, ti sputa anche addosso, forse una lettura può aiutare.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si riprende in mano il libello, ormai consunto e con le pagine ingiallite, di Aligolok Barganov, l'eterno sofferente, il rubicondo paroliere, il malsano poeta, l'animoso otre, lo speleologo dell'anima.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La lettura di si fatto artista allevia ogni male, ma l'immedesimazione, dovuta alla sensibilità estrema e alla continua attualità dei temi trattati, porta alla realtà i problemi dell'autore, quest'empatia secolare riempie i vuoti cognitivi e, alla fine, ti rendi davvero conto di quali siano le tue reali preoccupazioni.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ah, quale scrittore fu più lungimirante del chirghiso volante? I versi proposti sono tratti dal suo periodo “tendenzialmente fisico”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmBuA8Ddd6I/AAAAAAAAADo/HF7lhSAs84c/s1600-h/frigo+vuoto.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 392px; height: 294px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmBuA8Ddd6I/AAAAAAAAADo/HF7lhSAs84c/s320/frigo+vuoto.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359404518970587042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;vacui sentimenti&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;di profonde cavità&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;con rumori echeggianti&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;dolori addominali&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;d'infinito oblio&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;con sorde risonanze&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;ma che angoscia&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;il vuoto del frigo&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;                                                                                  ho fame!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8844947747614798118?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8844947747614798118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/vuoti-da-riempire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8844947747614798118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8844947747614798118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/vuoti-da-riempire.html' title='Vuoti Da Riempire'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SmBuA8Ddd6I/AAAAAAAAADo/HF7lhSAs84c/s72-c/frigo+vuoto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1663503690311777542</id><published>2009-07-16T16:13:00.003+02:00</published><updated>2009-07-16T16:29:41.811+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Oblio</title><content type='html'>E arriva un certo momento in cui qualcosa accade, un imprevisto, un'anomalia. Succede all'improvviso, senza preavvisi o segnali di sorta, così dal nulla, forse qualche avvisaglia   appare, qualcosa tira fuori una timida voce, ma, sicuramente, viene trascurata o tralasciata. Così il danno è fatto. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La tua vespa può decidere di fermarsi in curva in salita, perché decide che è il momento di farlo, perché no, può starci, ma tu con tutta la calma di questo mondo, chiami a casa dicendo che non arriverai prima di due o tre ore e ti incammini verso il benzinaio più vicino per comprare una candela nuova, visto che la vecchia è stata prodotta nel '75 e, tutto sommato, forse era ora di cambiarla. Ti comporti come se fosse naturale, come se capitasse tutti i giorni, effettivamente succede almeno un paio di volte a stagione, alle volte anche di più.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il giorno in cui, però, torni a casa, accendi il computer e lui inizia prima a bloccarsi, poi a mostrarti schermate sempre più anomale e malsane, cosa fai? Il terrore di un virus inizia a insinuarsi nella tua mente, il panico da formattazione ti fa tremare le mani, la paura di perdere tutto il materiale raccolto aumenta, ma perché non ho continuato ad aggiornare l'anti virus, perché ho disabilitato il firewall, ma perché sono così coglione?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Piano, piano, si riacquista lucidità e serenità e con l'aiuto di un amico (grazie Fab, ero sull'orlo del suicidio N.d.r.), si arriva alla conclusione che la scheda video si è bruciata.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I problemi veri, però&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sl843nt97pI/AAAAAAAAADA/kLMPYT5Djjc/s1600-h/PICT0001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sl843nt97pI/AAAAAAAAADA/kLMPYT5Djjc/s320/PICT0001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359064609799925394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;, arrivano il giorno seguente, come una crisi d'astinenza, il posto occupato precedentemente dal P.C. ora è vuoto, il pomeriggio si prospetta come un interminabile attesa della scheda nuova, da passare a fissare il muro. Lunghe riflessione hanno avuto adito: ma come ho fatto a vivere quattro anni senza un computer?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per fortuna, alla fine, sembra si sia risolto tutto, per il momento.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1663503690311777542?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1663503690311777542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/oblio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1663503690311777542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1663503690311777542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/oblio.html' title='Oblio'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Sl843nt97pI/AAAAAAAAADA/kLMPYT5Djjc/s72-c/PICT0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8530314550561247482</id><published>2009-07-14T13:33:00.005+02:00</published><updated>2009-07-14T13:42:42.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Oggi Sciopero!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SlxuFnjd5RI/AAAAAAAAACQ/PFXEk-CnggY/s1600-h/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 295px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SlxuFnjd5RI/AAAAAAAAACQ/PFXEk-CnggY/s320/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358278699460191506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Slxuz-tsZMI/AAAAAAAAACg/RaEK8X2fG-g/s1600-h/solidariet%C3%A0.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/Slxuz-tsZMI/AAAAAAAAACg/RaEK8X2fG-g/s200/solidariet%C3%A0.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358279495951082690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori info o aderire:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dirittoallarete.ning.com/"&gt;http://dirittoallarete.ning.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8530314550561247482?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8530314550561247482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/oggi-sciopero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8530314550561247482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8530314550561247482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/oggi-sciopero.html' title='Oggi Sciopero!!!'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SlxuFnjd5RI/AAAAAAAAACQ/PFXEk-CnggY/s72-c/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5210095326822028208</id><published>2009-07-13T18:26:00.004+02:00</published><updated>2009-07-13T18:41:29.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Ricerca</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Era un angolo vuoto, era un angolo oscuro, era un angolo triste e spento. Entrando in casa, subito, si notava un'assenza, qualcosa mancava, forse qualcosa avrebbe riempito perfettamente quell'angolo, forse la sua presenza avrebbe portato allegria e colore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cosa avrebbe potuto portare a compimento questa ardua missione, cosa ci sarebbe mai riuscito, forse una fotografia, forse un pappagallo o magari una maschera funebre azteca? Sicuramente la maschera avrebbe fatto la sua figura, ma non era ciò che agognavo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'illuminazione, l'epifania, la rivelazione tardava ad arrivare, numerosi tentativi, tutti miseramente falliti, accrescevano la frustrazione rendendo l'angolo sempre più tetro, quasi come un'oscura presenza che pesava lugubremente su chiunque incrociasse lo sguardo con lei.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Durante le mie continue peregrinazioni alla ricerca di cibo ( sono andato a fare la spesa, ma detto così sarebbe suonato poco epico. N.d.r.), infine mi sono imbattuto nel magico oggetto, in un vero tesoro, nel santo graal, finalmente ho trovato ciò che a lungo andavo cercando, ciò che avrebbe donato nuovo lustro ad un angolo bistrattato, ciò che avrebbe ridato luce alle tenebre.&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oggi ho comprato uno spathiphyllum e dà proprio un tono all'ambiente.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SlthkivlZAI/AAAAAAAAABg/QcTyApomRGo/s1600-h/spathiphyllum.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SlthkivlZAI/AAAAAAAAABg/QcTyApomRGo/s320/spathiphyllum.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357983462116910082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5210095326822028208?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5210095326822028208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/ricerca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5210095326822028208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5210095326822028208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/ricerca.html' title='Ricerca'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/SlthkivlZAI/AAAAAAAAABg/QcTyApomRGo/s72-c/spathiphyllum.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4858292825689430705</id><published>2009-07-10T17:50:00.001+02:00</published><updated>2009-07-10T17:52:10.120+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Nucleare</title><content type='html'>In questi giorni si parla di G8, l'attenzione è totalmente focalizzata su questo evento, giornali e media ne parlano a iosa, siti internet e blog creano centinaia di post, non a torto, devo ammettere, vista l'importanza dell'avvenimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, girando sul sito dell'Ansa, mi imbatto in una notizia, riportata in una finestrella sotto quella che annuncia la triste scomparsa del trans dello scandalo di Ronaldo: “SVILUPPO: DDL E' LEGGE, TORNA IL NUCLEARE”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ero, già a conoscenza, ma non mi sarei mai aspettato che fosse approvato dal Senato in questi giorni e che, soprattutto, fosse così ignorato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio esprimere la mia opinione, riguardo al nucleare, perché non possiedo le conoscenze per parlare di questo argomento, volevo chiarire un dubbio sul referendum del 1987. All'epoca, diciamo, vivevo un po' nell'ignoranza, avevo 4 anni, così ero convinto che l'Italia avesse intrapreso la via dell'abbandono definitivo del nucleare, invece, scopro che non è così, i punti trattati sono altri e non vietano la costruzioni di nuove centrali, ma solo che lo stato non può imporsi alla decisione dei rappresentanti del territorio prescelto per la costruzione, quindi se un comune concede la centrale si può fare, altrimenti no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mi sorge una domanda: ma quanto siamo babbi in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sito seguente ci sono chiarimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/referendum_nucleare_1987.htm"&gt;http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/referendum_nucleare_1987.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4858292825689430705?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4858292825689430705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4858292825689430705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4858292825689430705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/nucleare.html' title='Nucleare'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2669846073534581098</id><published>2009-07-10T16:27:00.005+02:00</published><updated>2009-07-10T20:34:36.818+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Auguri Nik</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nasceva oggi, nel 1856 a Smiljan in Croazia, una figura molto importante per la scienza del ventesimo secolo, Nikola Tesla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questo uomo fu un fisico, inventore e ingegnere, gettò le basi teoriche del sistema elettrico a corrente alternata e la distribuzione polifase che viene utilizzata oggi, suoi brevetti sono motori a induzione, vari apparecchi che utilizzano campi magnetici rotanti, ma su tutti l'omonima bobina, diede anche un grande contributo nello studio dell'elettromagnetismo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Fu ,anche , un precursore, un incompreso, un genio insomma, e, a suo tempo, le sue intuizioni e le sue creazioni furono ignorate, boicottate e anche derise, fu trattato, quasi, come un pazzo visionario per la sua eccentricità. Molti suoi laboratori furono smantellati a causa dei debiti contratti, così molti risultati ottenuti andarono perduti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Morì in povertà, nel 1943, per aver usato tutti i capitali guadagnati coi brevetti per continuare le sue ricerche.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo la sua morte, vennero alzate delle polemiche riguardo al fatto che sparirono numerosi appunti e brevetti dello scienziato, teorie complottistiche accusano le lobby petrolifere, infatti, sembra che Tesla avesse costruito un motore elettrico alimentato dalla risonanza di Schumann, come venne chiamata negli anni 60. Questa tecnologia che, secondo lo stesso scopritore, avrebbe potuto avere tantissime applicazioni, forse fu considerata fastidiosa, ma queste sono solo ipotesi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Con questo post, comunque, voglio rendere omaggio ad un personaggio sottovalutato.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2669846073534581098?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2669846073534581098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/auguri-nik.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2669846073534581098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2669846073534581098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/auguri-nik.html' title='Auguri Nik'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6650390602708759027</id><published>2009-07-09T16:37:00.006+02:00</published><updated>2010-10-02T11:54:38.874+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Nuovo Inizio</title><content type='html'>Un nuovo inizio nasce dalle ceneri, una nuova alba sorge dall'oscurità più remota, una spirale ascendente verso atrocità indicibili nate dal caos primordiale degli antichi dei assopiti nei meandri più tetri di luoghi oltre la sfera onirica (Lovecraft si starà indignando).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo forse esagerando o piuttosto non centra assolutamente niente con il pensiero iniziale, infatti, devo ammettere che mi sono lasciato un po' trascinare dai Black Sabbath.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benvenuti nella mia nuova realtà, luogo in cui ogni vaccata che mi passa per la mente viene  minuziosamente riportata. Non si è ancora capito il motivo per cui insisto a portare a conoscenza del mondo i miei pensieri, forse per le incitazioni dei fan (???) o forse semplice megalomania, più probabilmente, perché i miei neuroni (rigeneranti N.d.R) producono accozzaglie di pensieri che, un giorno lontano, qualcuno riuscirà a riordinare, forse uno psicologo oppure un poliziotto, chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ariustabeus.spaces.live.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6650390602708759027?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6650390602708759027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/nuovo-inizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6650390602708759027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6650390602708759027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/07/nuovo-inizio.html' title='Nuovo Inizio'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1293003533811714468</id><published>2009-05-14T15:54:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T11:56:12.808+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Commento</title><content type='html'>Per quale motivo invece di cagare il cazzo al mondo, non ti spari un colpo in testa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1293003533811714468?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1293003533811714468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/commento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1293003533811714468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1293003533811714468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/commento.html' title='Commento'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3704334026540252734</id><published>2009-05-13T15:43:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:51:25.192+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Drammatizzare Per Sdrammatizzare</title><content type='html'>Malcelati orrori che trascendono le  parole nascono dalle più buie profondità di inenarrabili luoghi nella  più oscura parte della mente umana, sono creature primitive, prive di  scrupolo, prive di sentimenti, prive di anima. Si cibano di ogni  razionalità, si nutrono di ogni coscienza, distruggono ogni umore, al  loro passaggio lasciano gusci vuoti colmi solo di nulla, lasciano paure,  lasciano dolore.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Uomini, di sana costituzione e robusta  fibra morale, impazziscono al solo sentirli nominare o non riescono a  sostenere la loro vista, alcuni non sopportano neanche i racconti di chi  ha avuto la sfortuna di trovarli sul proprio cammino.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Stanno arrivando, li sento, sento il  loro raschiare, sento il loro fastidioso squittio. Mi stanno circondando  e non ho via di fuga, sono ovunque ne sono sicuro, posso sentire le  loro voci. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Riuscirò a sopportarli? Riuscirà la mia mente a superare quell'orrida visione? Riuscirò a sopravvivere a una tale sofferenza?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; I dubbi esistono.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3704334026540252734?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3704334026540252734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/drammatizzare-per-sdrammatizzare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3704334026540252734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3704334026540252734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/drammatizzare-per-sdrammatizzare.html' title='Drammatizzare Per Sdrammatizzare'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5408004183357037587</id><published>2009-05-11T16:19:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:49:29.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Un'Altra Favola</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'era una volta un piccolo ramarro che  piangeva disperato nel bosco, urlava al mondo i suoi problemi e ad ogni  parola detta gli scendeva una lacrima.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Un gufo, destato dal suo riposo, andò a  cercare la causa di tanto rumore e trovato il ramarro angosciato, gli si  avvicinò e disse: “Per quale motivo sei così abbattuto?”. Allora il  ramarro iniziò a raccontargli tutte le sfortune che gli capitavano,  tutte le sofferenze che doveva sopportare e tutte le miserie della sua  vita.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Alla fine di questo sfogo, il gufo  intristito gli chiese: “Ma come cerchi di superare tutto questo? Ma come  cerchi di affrontare i tuoi problemi? Ma cosa fai per cercare di  migliorarti?”. Allora il ramarro stupito rispose: “Io? Non faccio  assolutamente nulla!”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il gufo, sentita la risposta, adirato,  mangiò il ramarro e ingoiato il boccone disse: “Se uno si crea i  problemi, poi non dovrebbe lamentarsi delle conseguenze”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Questa era la favola della vita che fa schifo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5408004183357037587?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5408004183357037587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/unaltra-favola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5408004183357037587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5408004183357037587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/unaltra-favola.html' title='Un&apos;Altra Favola'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1930242720891392285</id><published>2009-05-08T13:03:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:48:11.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Art Attack</title><content type='html'>Facendo ora un lavoro con orari  flessibili, mi ritrovo nel pomeriggio a curarmi di quale testicolo  grattarmi prima, se il destro o il sinistro, e dell'ordine in cui si  debba fare l'operazione, se semplicemente alternando oppure se eseguire  un paradiddle. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Così, mentre dorme quello spirto  guerrier ch'entro mi rugge (chiedo perdono a Foscolo che si starà  agitando dentro ai suoi sepolcri per le citazioni), si risveglia la mia  vena artistica e sono colto da mistica creatività.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Riesco ad appagare questi miei bisogni  grazie ad anni di raccolta di materiali vari, inutili, riciclati che  invadono la mia abitazione, ma soprattutto grazie ad un volumetto, di  cui consiglio la lettura, trattante la biografia di Angus Mac Gyver,  intitolato “Io e il mio coltellino svizzero”. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ogni volta dalle mie mani escono  mirabolanti sorprese ed osservando il risultato finale, nella mia mente,  prende, via, via, forma una domanda:&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; “Ma, perché invece di fare tutto ciò, non ho praticato del buon sano onanismo?”&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1930242720891392285?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1930242720891392285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/art-attack.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1930242720891392285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1930242720891392285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/art-attack.html' title='Art Attack'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6013321565904206979</id><published>2009-05-07T11:49:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:46:46.615+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Auguri</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ricordo, quando quattro anni fa, cambiai residenza e mi trasferii dove vivo adesso. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Qualche mese prima della data odierna  nel duemila e cinque, approfittando di una distrazione del mio allora  più giovane vicino, gli rubai i soldi che aveva nel portafoglio, così  venni a sapere che il sette maggio sarebbe stato il suo compleanno.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Nonostante il magro bottino ottenuto,  decisi che avrei potuto spendere qualcosa per comprare un regalo al  vecchio. Così feci. Vista la sua passione per la panchina di fronte a  casa sua, decisi di acquistargli un cappello di paglia, così almeno  avrebbe potuto salvaguardare dalla calura estiva quel che restava della  sua sanità mentale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il giorno del suo compleanno lo vidi,  come sempre, alla sua postazione, così, mentre gli facevo gli auguri,  gli consegnai il pensiero preso coi suoi soldi. Mi guardò con i suoi  occhi acerbi, scracciò mirando i miei piedi e prese il pacco, non disse e  non fece niente, anzi mi ignorò bellamente, così tornai a casa un po'  deluso.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Devo però dire che dal giorno seguente  iniziò ad indossare il cappello e ancora oggi, nonostante sia un po'  malconcio, continua a portarlo, dopotutto aveva apprezzato il dono.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6013321565904206979?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6013321565904206979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/auguri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6013321565904206979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6013321565904206979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/auguri.html' title='Auguri'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4131780218104593458</id><published>2009-05-06T14:26:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:45:26.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Mais Oui, Un Peu De Français</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eccomi orgasmicamente allibito a stuprare poesia, violentare versi e sodomizzare poeti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ritorno all'eterno scribacchino, &lt;span lang="it-IT"&gt;Aligolok&lt;/span&gt;  Barganov, rileggo i suoi scritti, mi commuovo e rido, mi scandalizzo e  lo assecondo, forse mi indigno solo. Rimango, comunque, sempre colpito  da una sua parola, da un suo verso, uno solo non di più, non bisogna  esagerare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Durante il suo periodo “francese”, come  ogni uomo letterato ha vissuto in Francia, a Marsiglia, sbarcando il  lunario come scaricatore di porto, ha sperimentato questa lingua,  considerata dai meno, stupenda e, considerata dai più, incomprensibile.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="ca-ES"&gt; La mia poesia preferita,  oserei dire quasi unica, segue il periodo “post traumatico” e anticipa  quello “tendenzialmente fisico”, situata appunto durante il periodo  “francese”, s'intitola “ N° Sept”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;Au milieu de la chambre je repense&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;à ce que j'ai vécu et à son sense&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="rm"&gt;au chagrin d'avoir perdu&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;je suis un pauvre t&lt;span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;font-size:180%;" &gt;êtu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;n'importe quel bruit &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;je te vois la nuit&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;tu me souris&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="fr-FR"&gt;et tu t'en fuis&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4131780218104593458?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4131780218104593458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/mais-oui-un-peu-de-francais.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4131780218104593458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4131780218104593458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/mais-oui-un-peu-de-francais.html' title='Mais Oui, Un Peu De Français'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-7871752819893609397</id><published>2009-05-05T18:42:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:43:08.555+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Drugo En Veulla</title><content type='html'>Oggi mi sono fatto una vasca ad AO. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Sono salito sulla macchina con in  sottofondo il grido di “te va en veulla?” di Joseph, ho messo una  canzone di Patti Smith, Dancing Barefoot, e sono partito.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ad Aosta c'era il mercato, così ho  girato un ora per trovare un parcheggio, ma faceva niente, perché era  una vita che non ci andavo di pomeriggio ed ero felice.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Metà del centro è sottosopra, stanno  rifacendo tipo le fogne, ma non era un problema, perché era una vita che  non mi facevo un giro di giorno.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Mi sono preso una granita alla pesca e mi sono goduto la giornata di sole.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Al che, all'improvviso, quasi senza  aspettarmelo, mi fermo di fronte ad un negozio, osservo la vetrina e  sorseggio la granita. Un pensiero si forma nella mia testa mentre  analizzo la merce in vendita: "è proprio un bel tappeto, sono sicuro che  darebbe un tono all'ambiente, proprio un bel tappeto".&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Adesso penso di bermi un white russian visto che ho messo il mio accappatoio migliore per uscire.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-7871752819893609397?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/7871752819893609397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/drugo-en-veulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7871752819893609397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/7871752819893609397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/drugo-en-veulla.html' title='Drugo En Veulla'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8277919285518431211</id><published>2009-05-04T17:09:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T11:40:05.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Blues</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Viaggi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Scorri insieme al fiume.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Fronde di alberi ti accarezzano.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; La musica culla i tuoi pensieri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Lasci ogni preoccupazione a domani.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Vivi la pace che ti sgorga dall'anima.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Le note ti trasportano.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Verdi montagne ti si dipingono davanti agli occhi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Picchi irraggiungibili si stagliano verso l'alto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Solo nuvole e cielo nello sguardo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Tutto è immobile, quieto e stabile.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; “Abbassa il volume di sto casino”, vengo  bruscamente riportato alla realtà dagli sbraiti del soleggiato vicino,  sembra che non apprezzi ciò che sto ascoltando.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il suo sguardo è colmo di odio e ira,  bestemmia, sputa e inveisce contro qualsiasi cosa gli venga in mente,  quindi faccio che spegnere la radio.&lt;/p&gt;  Mi stappo una birra e ne porto una a  Joseph, almeno così starà tranquillo per un attimo. Mi siedo accanto a  lui, mi godo il sole e la birra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8277919285518431211?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8277919285518431211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/blues.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8277919285518431211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8277919285518431211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/05/blues.html' title='Blues'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-4647301456453644155</id><published>2009-04-29T17:24:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:38:16.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Un Uomo</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Era in ritardo o forse era il mondo che  girava più in fretta di lui, ma sapeva, che, mentre guardava il cielo,  da qualche parte, c'era qualcun altro che lo faceva insieme a lui. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Non arrivò mai da nessuna parte vagando  nei luoghi dove si era perso, dove aveva perso tutto ciò che aveva,  chissà dove voleva andare? Di sicuro se ne scordò.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Mi diceva sempre di non stuzzicare le  lucertole, ma io le infastidivo, lo stesso, con un bastoncino, mentre  prendevano il sole. Gli piacevano, si sdraiava insieme a loro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Parlava con un albero, gli chiedeva come  facesse a restare sempre nello stesso posto, senza desiderare di vedere  il mondo e questo gli chiedeva di raccontargli quello che aveva visto.  Ne aveva viste di cose, era stato nella legione straniera, era stato in  Francia e in Spagna, forse anche in America, e le raccontava tutte  all'albero.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Era stato picchiato, malmenato,  derubato, lui che aveva ucciso un uomo ed era dovuto fuggire, fosse  successo prima forse si sarebbe difeso, forse avrebbe ripetuto l'errore o  forse non sarebbe cambiato nulla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Dicevano di non ascoltarlo, di non  badargli, perché era un alcolizzato, perché era sbronzo, ma io trovavo  qualche verità tra le sue parole, ma ormai tutto ciò non ha più  importanza.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Nulla più gli interessa, non gira più il  mondo, non parla più all'albero, non dorme più con le lucertole, non  guarda più il cielo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-4647301456453644155?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/4647301456453644155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/un-uomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4647301456453644155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/4647301456453644155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/un-uomo.html' title='Un Uomo'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3026011277871764494</id><published>2009-04-28T18:02:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:36:42.293+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Economia Domestica</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un essere umano, nella propria vita, può avere dei problemi a seguire una lista della spesa compilata da lui medesimo. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il suddetto elenco dovrebbe essere  legge: ogni cosa e ogni quantità sopra scritti andrebbero consultati e  in seguito rispettati. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; La lista non andrebbe contraddetta: ogni  prodotto elencato dovrebbe essere il frutto di un'accurata analisi  delle scorte casalinghe.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ogni acquisto dovrebbe essere spuntato  con cura, avendo il riguardo di lasciare la parola ancora leggibile per  eventuali controlli.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Bisognerebbe evitare di comprare  qualsiasi prodotto che non sia citato nel elenco, soprattutto quelli che  contengono sorprese e cioccolato vicino alle casse, così da smettere di  fare finte telefonate a mogli immaginarie e figli imploranti per  giustificarne l'acquisto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; La lista della spesa, poi, cosa parecchio importante, non andrebbe mai persa, così da non doversi improvvisare sul momento. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Rispettate queste poche e semplici  regole, come può una persona ritrovarsi con una scorta di deodorante per  un anno e neanche un tubetto di dentifricio?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Sicuramente avremo un uomo che non puzza, ma coi denti marci...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3026011277871764494?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3026011277871764494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/economia-domestica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3026011277871764494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3026011277871764494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/economia-domestica.html' title='Economia Domestica'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2524635300274941875</id><published>2009-04-27T18:01:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T11:34:42.239+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Au Bruit Doux De La Pluie</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Piove. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È una giornata grigia, spenta, scura. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Piove. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È una giornata triste, malinconica, vuota. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Piove. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È una giornata maledetta, malefica, orrida. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Piove. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È una giornata odiosa, solitaria, antipatica. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Piove. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È una giornata senza guardarti, senza parlarti, senza ascoltarti. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Dove sei?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2524635300274941875?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2524635300274941875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/au-bruit-doux-de-la-pluie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2524635300274941875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2524635300274941875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/au-bruit-doux-de-la-pluie.html' title='Au Bruit Doux De La Pluie'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2473554956976088329</id><published>2009-04-24T18:40:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T11:32:32.198+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Favole della buonanotte'/><title type='text'>Una Favola</title><content type='html'>C'era una volta, molti, molti anni fa, in un pacifico villaggio tra le montagne un perfido stregone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb7ABCwU0I/AAAAAAAAAKw/KtL5072tTj0/s1600/il+perfido+stregone.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb7ABCwU0I/AAAAAAAAAKw/KtL5072tTj0/s200/il+perfido+stregone.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523377970715054914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che si divertiva ad allevare vitelli per poi farli combattere tra di loro all'ultimo sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb5KHTS6hI/AAAAAAAAAKI/v7h2wT6LuFI/s1600/vitelli.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb5KHTS6hI/AAAAAAAAAKI/v7h2wT6LuFI/s200/vitelli.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523375945170479634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La casa dello stregone era un antro oscuro nel cui interno era custodito un tesoro rubato in passato al signore dei centauri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb6Lzj_iQI/AAAAAAAAAKg/AXIU8lPzPZk/s1600/il+tesoro.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb6Lzj_iQI/AAAAAAAAAKg/AXIU8lPzPZk/s200/il+tesoro.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523377073743169794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il figlio del precedente possessore dell'antico manufatto, l'arguto cavaliere, arrivato in età adulta, decise di recuperare il maltolto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb54UtGMdI/AAAAAAAAAKY/4-PeI6qoTd8/s1600/l%27arguto+cavaliere.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb54UtGMdI/AAAAAAAAAKY/4-PeI6qoTd8/s200/l%27arguto+cavaliere.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523376739042341330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Fu così che un giorno di primavera decise di intraprendere l'impresa, si mise in cammino all'alba e nessuno lo vide partire.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Solo, lungo la strada, incontrò la  fame, la sete, il freddo e il caldo, ma niente riuscì a spezzare la sua  determinazione, niente riuscì a piegare la sua volontà e niente riuscì  ad abbassare la sua autostima.  &lt;/p&gt; Superate le ardue difficoltà del  percorso, infine, giunse alla sua agognata meta, l'antro oscuro, ma qui,  ad un passo dalla fine, incontrò l'invasato dall'occhio rosso.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb5gtZsyBI/AAAAAAAAAKQ/NwbKC6noNbM/s1600/l%27invasato+dall%27occhio+rosso.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb5gtZsyBI/AAAAAAAAAKQ/NwbKC6noNbM/s200/l%27invasato+dall%27occhio+rosso.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523376333355010066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questa sfortunata creatura degli abissi era in cerca, come il  cavaliere, del fantastico tesoro, ma, ahimè, l'invasato non poteva  impossessarsene poiché possedeva solo il potere di livello B e non  riusciva ad ottenere quello di livello A. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I loro sguardi si incrociarono,  entrambi sostennero una lotta psicologica tremenda che durò trenta  giorni e trenta notti. All'alba del trentunesimo giorno il barlume  d'intelligenza del cavaliere superò i truci occhi rossi dell'invasato.  Il vincitore, con disprezzo, abbandonò l'infelice essere al suo destino e  proseguì la sua avventura.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il centauro, entrato, infine,  nell'antro, dopo aver superato una miriade di trappole mortali, incontrò  il maligno mago. Si studiarono, si girarono intorno, si insultarono per  settantacinque giorni e settantaquattro notti e, all'imbrunire, si  resero, infine, conto che il tesoro era alquanto inutile, poiché gli  mancavano una carrozzeria e due ruote.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Così si misero in società e,  raccattando l'invasato che si disperava all'entrata dell'antro, decisero  di aprire un chioschetto sulla riva del fiume e vissero tutti felici e  contenti, tranne i vitelli che continuarono a dover combattere.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Questa è la favola della buonanotte.&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb5KHTS6hI/AAAAAAAAAKI/v7h2wT6LuFI/s1600/vitelli.JPG"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2473554956976088329?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2473554956976088329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/una-favola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2473554956976088329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2473554956976088329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/una-favola.html' title='Una Favola'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKb7ABCwU0I/AAAAAAAAAKw/KtL5072tTj0/s72-c/il+perfido+stregone.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-6402921225693610245</id><published>2009-04-23T18:21:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:15:08.649+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Sturbi</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; In questi momenti di assoluta e totale  chiusura mentale, di noia inverosimile e quasi di panico da movimento,  cerco di fare qualcosa di utile e costruttivo o perlomeno ci penso.  Unico risultato di questa ricerca inutile, ma costante, è un'attivissima  e deleteria masturbazione mentale. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Devastato psicologicamente da una  fervida immaginazione, da un alto tasso di flegma nel sangue e da  salassi onirici l'unica cosa che riesco a produrre è un profondo senso  di inadeguatezza e di angoscia. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Quindi sostengo l'insostenibile. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Qualcuno ha dell'erba?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-6402921225693610245?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/6402921225693610245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2004/04/sturbi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6402921225693610245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/6402921225693610245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2004/04/sturbi.html' title='Sturbi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2847762219297529533</id><published>2009-04-22T18:08:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:12:20.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Incomprensioni</title><content type='html'>Un uomo come fa a trovare una parvenza di  serenità o un angolo di tranquillità nel suo tempo libero, ridotto a  poche ore per colpa del lavoro, se quando torna a casa è circondato da  urla? &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Seduti sulla panchina ci sono il mio  ottuagenario vicino e il mio docile piccolo cane che, tra bestemmie e  guaiti e tra scatarri e ringhi, stanno discutendo ognuno per conto loro.  Il matusa parla di stragi, congiure e religione, il canide gli risponde  parlando di cibo, sesso e impellenze corporali. Non sembra proprio che  riescano a concordarsi, sicuramente le loro idee e le loro esperienze di  vita devono essere state parecchio differenti. Nonostante tutto, a mio  scapito, continuano a cercare un confronto e un punto di giunzione.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ascoltandoli non mi resta che  restare confuso e stranito ai loro consigli e alle loro confidenze.  Entrambi mi indirizzano nella direzione, da loro ritenuta migliore,  riguardo qualsiasi argomento, senza minimamente considerare una mia  opinione, ovviamente le strade da seguire sono opposte o addirittura  campate per aria. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Quasi sicuramente continuerò a  decidere di testa mia, così se sbaglierò, cosa alquanto ovvia, almeno ne  capirò il perché, penso.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2847762219297529533?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2847762219297529533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/incomprensioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2847762219297529533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2847762219297529533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/incomprensioni.html' title='Incomprensioni'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1266173639265791401</id><published>2009-04-21T17:32:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:13:08.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Incubi</title><content type='html'>Ecco che ritorna, di nuovo lui, sempre lui, sempre uguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il demone del viaggio continua a perseguitarmi, entra nei miei sogni e mi infastidisce: non riesco a cacciarlo e mi zampetta intorno, forse mi odia, appare e scompare, mi si avvinghia alle gambe, provo a schiacciarli la testa, ma lui sparisce. Non mi lascia in pace, non mi lascia dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un piccolo essere alto cinquanta centimetri, il volto deturpato ha un colore che va dal verde all'azzurro, indossa una maglietta a righe bianche e nere e dei pantaloni scuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco cosa voglia da me e neppure perché si chiami demone del viaggio, non riesco a comprendere cosa mi voglia dire e perché rida, so solo che a volte arriva e non centra mai niente col sogno che sto facendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto probabilmente, fra non molto, inizierò a vedere quell'affare schifoso anche quando sono sveglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opinione, tra le altre cose non richiesta, del mio decrepito vicino e del mio cane è che io non ce la faccia proprio più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1266173639265791401?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1266173639265791401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2004/04/incubi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1266173639265791401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1266173639265791401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2004/04/incubi.html' title='Incubi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5733584453482691131</id><published>2009-04-20T18:19:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:40:13.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Ticino</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Scorre il fiume, sempre scorre,  pacifico, sinuoso, ma anche violento e irruento allo stesso tempo: se lo  segui ti accarezza e ti culla dolcemente, se gli vai contro ti  schiaffeggia e ti colpisce irato.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Muta il fiume, si trasforma, è  sempre in movimento, anche se sembra sempre uguale, immobile nei suoi  argini, neutrale tra i suoi confini, statico nel suo percorso: puoi  osservarlo per ore, giorni, settimane e lui sarà sempre lì, finché ad un  certo punto non deciderà di cambiare il suo percorso, mostrando tutta  la sua forza.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Accoglie tutti il fiume, tutti  trovano il loro spazio in lui, ognuno trova la pace in esso, ognuno  trova il suo posto e a tutti comunica un messaggio: il fiume li adula e  dice loro quello che vogliono sentire.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Emana un senso di pace il fiume,  sono felice sulla sua riva, mi sento bene, mi sento tranquillo: osservo  il suo scorrere, osservo i suoi vortici e la sua quiete, osservo i suoi  abitanti e tutti coloro che lo vivono.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono veramente sicuro che sia solo il fiume?  &lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNPX8BmACI/AAAAAAAAAJ4/E-QXzB9ijus/s1600/borgo+ticino.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNPX8BmACI/AAAAAAAAAJ4/E-QXzB9ijus/s320/borgo+ticino.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522344840754757666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5733584453482691131?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5733584453482691131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/ticino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5733584453482691131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5733584453482691131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/ticino.html' title='Ticino'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNPX8BmACI/AAAAAAAAAJ4/E-QXzB9ijus/s72-c/borgo+ticino.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5401302187959792120</id><published>2009-04-17T11:16:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:35:41.914+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Problemi?</title><content type='html'>Joseph si gira un'altra sigaretta, è seduto sulla sua panchina e ha di fronte a se una splendida giornata di inizio primavera.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Bestemmia e si accende la creazione  delle sue tozze dita artritiche, guarda il fumo che sale lento verso  l'alto, guarda l'evolversi delle volute grigie con riflessi azzurri,  guarda il tabacco che brucia. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Mormora tra se, impreca tra i denti, poi inizia a dire: &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; “Dicono che non abbiamo ideologie, che non abbiamo sogni. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Non è vero!  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Tutto ciò in cui credevamo l'abbiamo perso, la vita ce li ha portati via, il quotidiano ci distrugge ogni speranza.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Viviamo per lavorare, il nostro futuro è segnato da un ovvio finale. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Chi ha prodotto tutto questo? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ragazzo siamo stati creati da altri  esseri come carne da macello, la C.I.A. lo sa, l'America lo sa,  l'anarchico Galli lo sapeva, è per questo che lo hanno ucciso. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Siamo tenuti sotto controllo ogni giorno, secondo te perché sto fermo; così pensano che io non mi muova. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Come pensi che Annibale abbia attraversato le Alpi?  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Chi credi che fosse Ottone il grande di Sassonia? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; I massoni mi odiano perché vogliono sapere quello che so, ma a te lo dico se vuoi.” &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Preso da questa sindrome di complotto potrebbe andare avanti per ore, così lo saluto e me ne vado. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il vecchio non ce la fa proprio più, il mio cane condivide la mia opinione. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5401302187959792120?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5401302187959792120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/problemi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5401302187959792120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5401302187959792120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/problemi.html' title='Problemi?'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1050104664618503109</id><published>2009-04-16T11:46:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:34:33.342+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Quindi?</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ieri notte ho riletto degli scritti del  mio poeta preferito, Aligolok Barganov chirghiso di nascita e di morte,  al che tra le sue opere più famose, sicuramente conosciute dai più,  magari anche dai meno, ne ho trovata una che mi ha particolarmente  colpito, sicuramente lo aveva fatto anche in precedenza, ma devo  essermene dimenticato. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Una poesia di rara bellezza, con una  metrica a dir poco affascinante, ricca di figure retoriche, che al  momento ignoro come si chiamino, piena di pathos, piena di excursus,  piena di humus.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Una poesia commovente, dirompente,  estinguente, forse un poco forte, dai toni troppo bruschi e crudi, ma  reale, senza iperbole o parabole, vissuta dall'autore stesso in un  momento di debolezza. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Una poesia semplicemente umana che  mostra la sofferenza dell'autore nei suoi gesti quotidiani e  abitudinari, che rappresenta le sue difficoltà di vita, che illustra le  sue frustrazioni, che addolora, persino, il lettore che se ne  immedesima. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Una poesia intitolata: Vicissitudini &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;solo tra la folla &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;nessun viso amico &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;stranito tra stranieri &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;dove potrò andare &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;cosa potrò fare &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;chi mi potrà aiutare &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;lontano da casa &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;lontano da ciò che è mio &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;lontano dal riconoscibile &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;il fosso della solitudine  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;si riempie di nulla &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;che mi affoga nell'aria &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1050104664618503109?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1050104664618503109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/quindi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1050104664618503109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1050104664618503109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/quindi.html' title='Quindi?'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1861806522185809212</id><published>2009-04-15T17:33:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:33:29.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Primavera</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Finalmente la primavera è arrivata,  inizio banale, scontato, anche ovvio, ma forse dovuto, visto che vero.  Il cielo è azzurro, le piante iniziano a fiorire e tutto ritorna verde,  la vita torna a sorridere, mi guardo attorno e la pace regna su ogni  spazio che riesco a raggiungere con lo sguardo. Ah che scena idilliaca e  bucolica. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Gli uccellini cinguettano tra le  fronde degli alberi, i gatti cantano serenate alla luna e i cinghiali  grufolano radici, le api iniziano di nuovo ad essere operose per  produrre miele e i grilli riempiono la notte con le loro note. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ma per quale cazzo di motivo tra tutto questo non riesco a dormire e sono nervoso come uno stronzo? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Forse stanotte sgozzerò quel gatto di merda che urla sotto la mia camera, così vediamo se mi sveglia di nuovo. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Forse stanotte brucerò anche il prato dove quei grilli del cazzo stridono, così vediamo come sfrigolano dopo. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Forse stanotte abbatterò anche l'albero dove quei schifosi pennuti iniziano a cantare alle cinque di mattina. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Forse stanotte i cinghiali li lascio stare, perché sono troppo grossi. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Quanto mi piace la primavera, sono  proprio felice che sia finalmente arrivata, quest'anno l'inverno è stato  troppo lungo. Il sole torna scaldare di nuovo le stanche ossa di Joseph  e la menta cresce rigogliosa, si sono proprio felice. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Finalmente la primavera è arrivata.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1861806522185809212?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1861806522185809212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/primavera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1861806522185809212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1861806522185809212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/primavera.html' title='Primavera'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-8277026917292320430</id><published>2009-04-14T18:34:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:32:14.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Sadness</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Dopo questo week end passato all'insegna  della tranquillità e della regolatezza... non riesco assolutamente a  scrivere niente, non riesco a capire come mai i due neuroni che mi  restavano non riescano a cozzare tra di loro, che ne sia rimasto uno  solo? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ho usato la parola riuscire tre volte di fila, la mia prof di lettere ne sarebbe veramente orgogliosa. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ero appena uscito dal tunnel del  vicks e adesso finisco in quello dello zucchero, ho un autocontrollo  degno di un bimbo di cinque anni, come ho fatto ad arrivare a ventisei  anni? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Se scrivo ancora una frase che non centra niente con quella prima, giuro che mi affibbio da solo una punizione corporale. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Anche se la mia prof d'inglese  sarebbe veramente orgogliosa di questo mio stream of consciusness (penso  che non si scriva così, chiedo scusa), proprio come un novello Joyce  alle prese con la sua Dublino, forse sono un po esagerato. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Non ce la faccio più, aiuto!!!!!!!!!!!!!!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-8277026917292320430?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/8277026917292320430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/sadness.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8277026917292320430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/8277026917292320430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/sadness.html' title='Sadness'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3669648093719174633</id><published>2009-04-10T18:24:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:30:54.086+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aligolok Barganov'/><title type='text'>Ermetismo</title><content type='html'>La mia curiosità, nonostante sentimenti  contrastanti nei confronti della rete, doveva essere appagata, così sono  andato a visitare altri blog. La mia avversione verso questi sistemi di  comunicazione moderni è stata messa da parte e la mia attenzione si è  concentrata nella piena acquisizione di nuove nozioni, come un  recipiente vuoto che aspetta di essere colmo, così è stato il mio animo  durante questa ricerca.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Dopo numerosi istanti passati in  questa pressante situazione, oserei dire quasi catatonica, dopo miriadi  di attimi di pura concentrazione che rasentava quasi l'autismo, dopo ben  dieci minuti di lettura, ho deciso che poteva bastare per giungere a  una conclusione.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Viste le mie capacità di deduzione e  di sintesi portate alla loro più estrema esasperazione, grazie a  numerosi anni di allenamento e di visione di un muro bianco, leggendo  metà post di un altro blog, di cui non citerò l'autore perché non ne  ricordo il nome, sono giunto a tirare le somme.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Così la restante parte di questo pensiero sarà dedicato alla nobile arte della poesia.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Lo scritto che citerò di seguito è  di un giovane scrittore chirghiso, morto prematuramente all'età di  novantasei anni, intitolato “ canalizzazione emotiva ”.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;caos analitico  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;del mio io più profondo  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;dolori analgesici  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;per il mio animo stanco  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;diversità analogiche  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;della mia bassezza  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;sbornie analcoliche  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;della mia psiche  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;scritti analfabeti  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;del mio ego turbato  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;anche oggi come ieri  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;sofferenze provocate  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;dalle emorroidi&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3669648093719174633?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3669648093719174633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/ermetismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3669648093719174633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3669648093719174633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/ermetismo.html' title='Ermetismo'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5320018561387854745</id><published>2009-04-09T18:10:00.001+02:00</published><updated>2010-09-29T16:29:36.126+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Disturbi</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Dubbi mi attanagliano le viscere,  domande esistenziali mi rodono il fegato, la notte non riesco a dormire,  pensando e ripensando, girandomi nel letto. Sono oppresso da mille  questioni che ritornano ogni minuto, ogni secondo.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Perché tutto ciò mi accade, perché non posso stare tranquillo? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Cosa posso fare per trovare una risposta? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Continuo a pormi interrogativi, la  masturbazione mentale non mi abbandona, nessuno riesce a darmi delle  risposte e forse chi potrebbe non viene interpellato. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Perché un uomo, così fragile nel suo pensiero, deve sopportare simili supplizi. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Neppure la mia prof di filosofia è  riuscita a dar sollievo alle mie preoccupazioni, sono forse solo nel mio  dolore oppure qualcun altro soffrirà insieme a me? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Alla fine “ alla fiera dell'est “  può essere riassunta in: “ e venne l'angelo della morte che si mangiò il  topo che al mercato mio padre comprò “? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ponendo questo dubbio a Joshep, mi  e' stato risposto che per due euro mi sarebbero stati dati tutti i topi  che volevo, secondo il mio cane, il vecchio vicino non ce la fa proprio  più, forse non ha tutti i torti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5320018561387854745?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5320018561387854745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/disturbi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5320018561387854745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5320018561387854745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/disturbi.html' title='Disturbi'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5368028275538431284</id><published>2009-04-08T18:01:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:27:52.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Old Feeling</title><content type='html'>Da solo, seduto sulla sua panchina a  osservare il mutare del mondo, almeno la parte di universo che ogni  giorno scorre davanti a lui, mugugna, dialoga con degli interlocutori  che parlano solo con lui, sospira. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Se gli passi di fronte ti potrà sembrare un relitto umano, una scoria della società, forse persino un pazzo. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Se ti soffermi, invece, ad ascoltare  quello che ha da dire forse potresti imparare qualcosa, forse no, ma  sicuramente ti lascerebbe con qualche domanda e qualche dubbio. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Moti anarchici, mute idee di  distruzione, convergenze verso il caos, speranze allucinate di quiete  assoluta, movimenti illusori di libertà, anacronistiche volontà di  regresso, sensazioni di dolore, mistiche spinte all'origine, irrazionali  inquietudini, sentimenti di stanchezza, vagabondaggi dell'animo, tutto  questo potresti cogliere, tutto questo potrebbe inquietare i tuoi  pensieri, tutto questo potrebbe scuoterti ascoltando le sue parole. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Nessuno, però, coglierà mai i  messaggi per l'angelo della morte e per tutti sarà sempre e solo un  vecchio disadattato seduto su una panchina. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5368028275538431284?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5368028275538431284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/old-feeling.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5368028275538431284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5368028275538431284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/old-feeling.html' title='Old Feeling'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-147353006506386563</id><published>2009-04-07T17:50:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:26:23.577+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><title type='text'>Canzone D'Amore</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ti ricordi quel giorno passato assieme,  quanto tempo fa era, dieci, cinque, un anno fa oppure era ieri; quando  ti penso non capisco quanto tempo sia passato da l'ultima volta che ti  ho visto. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ti ricordi, era una bellissima giornata di primavera, i primi caldi, i primi momenti per godersi il sole. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ti ricordi come il vento ti scompigliava i capelli, continuavi a sistemarteli, ma non ci riuscivi. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ti ricordi quanto eri bella, sorridevi felice mentre cercavi di scoprire quali figure nascondevano le nuvole. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ti ricordi quanto era soffice e verde l'erba dove eravamo sdraiati, era uno splendido prato in mezzo ai castagni. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ti ricordi, è stato l'ultimo giorno che abbiamo trascorso insieme, un magnifico pomeriggio d'aprile. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Mi ricordo la tua faccia in sangue, il tuo cervello sulla pietra che tenevo in mano, i tuoi capelli sparsi sul suolo. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Era un giorno perfetto per morire.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-147353006506386563?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/147353006506386563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/canzone-damore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/147353006506386563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/147353006506386563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/canzone-damore.html' title='Canzone D&apos;Amore'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-5337236667899364144</id><published>2009-04-04T17:05:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:24:23.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><title type='text'>Sport De Notra Tera</title><content type='html'>Passando le serate assieme a persone di  una certa cultura e dignità morale, nel fulcro della mondanità e della  vivacità intellettuale, ovvero al bar in compagnia di ubriaconi molesti,  si viene a conoscenza di simpatici aneddoti e interessanti avvenimenti  realmente accaduti, così almeno li definiscono i più sobri.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ieri sera, durante un acceso dibattito, mi è giunta voce di un esempio di valdostanità portata all'estero.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; L'estate passata dei baldi giovini,  recatisi in vacanza in uno sperduto paese della Germania del nord,  Wacken, hanno dato una dimostrazione, con perizia fisica e tecnica, alla  popolazione indigena, di uno sport popolare valdostano, lo Tsan.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il pubblico sembra avere apprezzato l'avvenimento, sembra addirittura che verrà fondata una squadra e costruito un campo.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Scoprire queste perle mi riempie sempre di orgoglio, oserei dire quasi nazionalista, e una lacrima riga la mia guancia.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-5337236667899364144?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/5337236667899364144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/sport-de-notra-tera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5337236667899364144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/5337236667899364144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/sport-de-notra-tera.html' title='Sport De Notra Tera'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-1343623417641678116</id><published>2009-04-04T12:05:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:22:22.410+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Blind Dream</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Sogno strano, forse perché più normale delle altre volte, comunque assurdo. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ho sognato di trovarmi a Padova,  bella città ma ci sarò stato due volte in vita mia, e qui incontravo una  ragazza, molto bella, solare e simpatica, unico difetto era non vedente  (così è politically correct). Abbiamo passeggiato per le vie della  città per un attimo, poi mi ha lasciato dicendomi: &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; ” Hanno creato un mucchio di parole per chiamare gli oggetti, ma nessuno è in grado di utilizzarle per descriverli”. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Mi sono svegliato con mille  interrogativi e alcuni esclamativi, ma soprattutto per quale ragione non  dovrei comprendere i pensieri che creo io? &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Al che ho deciso di discuterne con  il mio lucertoloso vicino; quest'ultimo, dopo lunghe riflessioni e  momenti di narcolessia, ha intuito, con popolare saggezza, che si deve  sicuramente trattare di un sogno profetico: infatti ha intravisto nella  ragazza la reincarnazione di Stalin,magari Garibaldi oppure Alessandro  il macedone, forse addirittura Cristo in persona e per ultimo  l'Anticristo, se non direttamente Satana. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Secondo il mio cane, il vecchio ha  dell'arteriosclerotica confusione mentale e alle volte gli manca un po'  di lucidità, pensiero che però non condivido appieno. Sicuramente anche  le parole del anziano freudista improvvisato nascondono arcane e segrete  verità, talmente oscure che le ignora persino lui stesso. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-1343623417641678116?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/1343623417641678116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/blind-dream.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1343623417641678116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/1343623417641678116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/blind-dream.html' title='Blind Dream'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-202646471457034163</id><published>2009-04-03T18:51:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:20:43.332+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joseph'/><title type='text'>Old School</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Rileggendo gli scritti passati mi sono  accorto che ho parlato del mio vicino di casa senza descriverlo, la mia  prof. di lettere mi avrebbe ripreso dicendomi che non bisogna mai dare  nulla per scontato, infatti un possibile interlocutore potrebbe non  conoscere i fatti o i personaggi citati, quindi bisogna sempre  introdurli con un piccolo preludio. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Introduciamo, senza perderci in vacue divagazioni, il mio vicino di casa. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ottuagenario uomo di nome Joseph,  passa, ora che incominciano a risplendere i primi pallidi raggi di sole,  le sue giornate su una panchina di fronte alla sua abitazione. Quando  ritorno a casa, dopo il lavoro, lo trovo lì a crogiolarsi al sole. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Saluto con garbo, chi mi conosce potrebbe non crederci, ma assicuro che saluto.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Lui inizia a guardarmi, ci fissiamo  negli occhi, senza dire nulla, sembra che io riesca a capire i suoi  pensieri, la mia mente si fonde con la sua, le nostre percezioni  percorrono eoni nella vastità di galassie e mondi perduti nelle  profondità del tempo. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Ritorniamo alla realtà quando il  vetusto panchinatore inizia, con suoni gutturali, rauchi e profondi che  paiono arrivare dal più remoto spazio del suo rinsecchito corpo, ad  aprire la bocca.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Quali sagge parole usciranno fuori,  quali aforismi,quali proverbi o quali racconti sgorgheranno mai da  quelle labbra screpolate. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; Il gozzo vibra tra quella cacofonia  umana, sono in trepidante attesa e il vecchio, infine, scattarra e mi  saluta con un cenno della mano appena percepibile, che può essere  interpretato in mille modi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono arrivato a casa...&lt;br /&gt;Ora non c'è.... &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNKpdUCb2I/AAAAAAAAAJw/_qFRVvJOtOM/s1600/La+panchina+di+Joseph.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNKpdUCb2I/AAAAAAAAAJw/_qFRVvJOtOM/s320/La+panchina+di+Joseph.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522339644190125922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-202646471457034163?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/202646471457034163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/old-school.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/202646471457034163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/202646471457034163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/old-school.html' title='Old School'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNKpdUCb2I/AAAAAAAAAJw/_qFRVvJOtOM/s72-c/La+panchina+di+Joseph.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-2632160966245435589</id><published>2009-04-03T11:46:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:13:10.134+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Hi Tech</title><content type='html'>&lt;span&gt;Vorrei sapere cosa spinge una persona ad acquistare una macchina prodotta dopo il 1985?&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Disquisendo  con il mio vicino siamo giunti alla conclusione, forse un poco  drastica, che tutta questa tecnologia applicata alla vita quotidiana sia  eccessiva e dannosa. Il vecchio vorrebbe addirittura creare un gruppo  anarcoinsurezionalista postmonarchico per minare alla base questo  sistema che ne condivide l'abuso, il mio cane pensa che la sua sia una  posizione leggermente estrema.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Da  parte mia, non avendoci mai avuto un buon rapporto, ne considero anche i  benefici, tipo l'abbattimento dei costi di produzione e la versatilità  di queste piccole schede elettroniche, più tutti gli altri che  ovviamente ignoro. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Il  punto però è un altro: odio la tecnologia e la prossima macchina che  compro dovrà avere uno spinterogeno, un carburatore e soprattutto una  manetta per alzare e abbassare i finestrini, perché si devono azionare  quando voglio io, non quando vogliono loro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-2632160966245435589?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/2632160966245435589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/hi-tech.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2632160966245435589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/2632160966245435589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/04/hi-tech.html' title='Hi Tech'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-3548143388079439543</id><published>2009-04-02T21:09:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:11:45.227+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>Psycho Killer</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; 2Per  chiunque leggendo questi scritti si domandasse da quali turbe psichiche  io sia affetto, vorrei spezzare una cosiddetta lancia a mio favore, non  che voglia giustificarmi in alcun modo, è solo un tentativo per fare  comprendere meglio le pres&lt;/span&gt;&lt;span&gt;sioni a cui sono sottoposto, tutte le mattine  m&lt;/span&gt;&lt;span&gt;i sveglio e mi guardo nello specchio. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;span&gt; Detto in questo modo può sembrare equivoco,&lt;/span&gt;&lt;span&gt; infatti allegherò una foto per dimostrare la m&lt;/span&gt;&lt;span&gt;ia teoria.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNH7qSoOhI/AAAAAAAAAJo/-L642OTuhzc/s1600/Sangue+che+cola.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNH7qSoOhI/AAAAAAAAAJo/-L642OTuhzc/s320/Sangue+che+cola.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522336658376636946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Il  mio ottuagenario vicino è parecchio convinto che ciò non sia benefico  per le mie facoltà intellettive, ma il mio cane non condivide la sua  opinione, anzi ne è a dir poco entusiasta; quindi io continuo ad essere  la solita abitudinaria persona.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Devo però ammettere che a volte ciò mi disturba leggermente e le mie predisposizioni &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt;all'omicidio prevalgono sulla mia parte razionale, ma assicuro che sono saltuarie e momentanee.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Tutto  ciò solitamente avviane solo nei primi dieci secondi della mia  giornata, tutto il resto e una costante lotta dell'equilibrio. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-3548143388079439543?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/3548143388079439543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/02/psycho-killer.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3548143388079439543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/3548143388079439543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2009/02/psycho-killer.html' title='Psycho Killer'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/TKNH7qSoOhI/AAAAAAAAAJo/-L642OTuhzc/s72-c/Sangue+che+cola.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4183380665232789374.post-748138189132767762</id><published>2009-04-02T18:29:00.000+02:00</published><updated>2010-09-29T16:11:08.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vaccate'/><title type='text'>First Move</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Visto  lo scazzo cosmico che aleggia nell'aria, visto un inutile pomeriggio  passato nella più totale distruzione della sacca marronaia, visto che  fuori piove e visto, cosa molto importante, che ho finito di lavorare  alle 16 e 30 ho deciso di contribuire, con malsano masochismo da parte  mia, ad abbassare ulteriormente il livello culturale di internet...&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Premettiamo  che non ho mai letto un blog di un altro essere umano, quindi non ho la  più pallida idea di come funzioni questo metodo di comunicazione;  Consideriamo anche che molti miei pensieri non dovrebbero interessare né  il mio prossimo né il mio vicino di casa, soprattutto quest'ultimo che  compie il prossimo mese 83 anni e non sa neanche cosa sia un PC;  Ponderiamo sul fatto che, nonostante Aristotele dicesse che l'uomo  dovrebbe essere un animale politico, io abbia una tendenza a non voler  creare delle relazioni con l'umanità, così, almeno, sostengono il mio  vetusto vicino e il mio cane; Notiamo, infine, una scarsa conoscenza  della sintassi, dell'ortografia e più in generale della lingua italiana,  così sostengono, penso a ragione, la mia prof. di lettere e il mio  cane, quindi per quale motivo dovrei iniziare a tenere un blog? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt; Con questa prima considerazione inauguriamo ufficialmente questo blog...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4183380665232789374-748138189132767762?l=ariustabeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ariustabeus.blogspot.com/feeds/748138189132767762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/09/first-move.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/748138189132767762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4183380665232789374/posts/default/748138189132767762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ariustabeus.blogspot.com/2010/09/first-move.html' title='First Move'/><author><name>arius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14513851287541510660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_uQDV2cJUeMM/S0cxdHxWMcI/AAAAAAAAAH4/ZZK1Rxy_L8c/S220/il+lavoro.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
