venerdì 10 luglio 2009

Nucleare

In questi giorni si parla di G8, l'attenzione è totalmente focalizzata su questo evento, giornali e media ne parlano a iosa, siti internet e blog creano centinaia di post, non a torto, devo ammettere, vista l'importanza dell'avvenimento.

Così, girando sul sito dell'Ansa, mi imbatto in una notizia, riportata in una finestrella sotto quella che annuncia la triste scomparsa del trans dello scandalo di Ronaldo: “SVILUPPO: DDL E' LEGGE, TORNA IL NUCLEARE”.

Ne ero, già a conoscenza, ma non mi sarei mai aspettato che fosse approvato dal Senato in questi giorni e che, soprattutto, fosse così ignorato.

Non voglio esprimere la mia opinione, riguardo al nucleare, perché non possiedo le conoscenze per parlare di questo argomento, volevo chiarire un dubbio sul referendum del 1987. All'epoca, diciamo, vivevo un po' nell'ignoranza, avevo 4 anni, così ero convinto che l'Italia avesse intrapreso la via dell'abbandono definitivo del nucleare, invece, scopro che non è così, i punti trattati sono altri e non vietano la costruzioni di nuove centrali, ma solo che lo stato non può imporsi alla decisione dei rappresentanti del territorio prescelto per la costruzione, quindi se un comune concede la centrale si può fare, altrimenti no.

Così mi sorge una domanda: ma quanto siamo babbi in Italia?

Sul sito seguente ci sono chiarimenti.

http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/referendum_nucleare_1987.htm

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